Sviluppo e burocrazia zero: 2,5 miliardi di euro per rilanciare l'economia campana

"La Regione Campania investe 2,5 miliardi di euro entro il 2017, Abbiamo presentato i bandi preparati in questi mesi; uno è già chiuso e vanno fatte solo le ...

20/06/2017
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Sviluppo e burocrazia zero: 2,5 miliardi di euro per rilanciare l'economia campana

"La Regione Campania investe 2,5 miliardi di euro entro il 2017, Abbiamo presentato i bandi preparati in questi mesi; uno è già chiuso e vanno fatte solo le assegnazioni di risorse per un miliardo di euro. Contiamo di arrivare a due miliardi e mezzo di erogazione di soldi alle imprese e alle istituzioni, entro il 2017. Questo significa che avremo impiegato in due anni il 60% dei fondi europei".

Queste le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in riferimento alle nuove iniziative per rilanciare l'economia campana, le imprese e aiutare concretamente i giovani in cerca di lavoro.

Per imprese e lavoro, la Regione Campania ha, infatti, stanziato 2 miliardi e 274 milioni (di programmazione regionale) più 254 milioni attraverso Sviluppo Campania. Per quanto riguarda il ciclo di programmazione regionale 2014-2020, la Regione Campania ha programmato finora complessivamente 93 bandi, per un investimento totale di circa due miliardi e 274 milioni di euro, tra fondi FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale), FSE (Fondo sociale europeo), PSR (Programma di Sviluppo Rurale), POC (Piano Operativo Complementare) e FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca).

Di questi bandi, all'1 giugno 2017:

  • 20 sono ancora aperti, per un totale di circa 671,2 milioni;
  • 28 hanno concluso il proprio iter di raccolta delle domande (scaduti), e sono quindi in corso di attuazione, per un totale di 954,54 milioni;
  • 45 sono in preparazione, per un totale di circa 647,76 milioni.

Uno sforzo di investimenti accompagnato anche da un programma di  sburocratizzazione delle procedure. "Sarà possibile aprire un'impresa in 24 ore - ha spiegato il governatore De Luca - inoltre non sarà più necessario presentare documentazioni già in possesso della pubblica amministrazione. I dirigenti pubblici che chiederanno documenti già in possesso saranno puniti. Insomma c'è un accompagnamento di un processo di sburocratizzazione radicale per favorire gli investimenti".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it