Taglio cuneo fiscale: Decreto pubblicato in Gazzetta con aumenti per 16 milioni di lavoratori

Dall'1/7/2020 e sino al 31/12/2020 per redditi fino a 28mila euro un bonus complessivo di 600 euro che aumenta a 1.200 euro per gli anni successivi

di Redazione tecnica - 05/02/2020
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Taglio cuneo fiscale: Decreto pubblicato in Gazzetta con aumenti per 16 milioni di lavoratori

Sulla Gazzetta ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2020 è stato pubblicato il decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3 recante “Misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente” precedentemente approvato nel Consiglio dei Ministri n. 24 del 23 gennaio 2020.

Decreto-legge in attuazione della legge di bilancio 2020

Il decreto-legge, in attuazione della legge di bilancio per il 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160) che ha stanziato 3 miliardi di euro per il 2020 per la riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi dei lavoratori dipendenti, interviene con i seguenti 5 articoli:

  • art. 1 - Trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati
  • art. 2 - Ulteriore detrazione fiscale per redditi di lavoro dipendente e assimilati
  • art. 3 - Disposizioni di coordinamento e finanziarie
  • art. 4 - Norma di copertura
  • art. 5 - Entrata in vigore

per rideterminare l’importo ed estendere la platea dei percettori dell’attuale “bonus Irpef”.

Il bonus di 80 euro aumenta a 100 euro per i redditi annui sino a 28.000 euro

Con l’articolo 1 del provvedimento, dal 1° luglio 2020, il bonus di 80 euro aumenta, quindi, a 100 euro mensili per chi ha un reddito annuo fino a 26.600 euro lordi mentre coloro che percepiscono un reddito da 26.600 euro a 28.000 euro, beneficeranno per la prima volta di un incremento di 100 euro al mese in busta paga.

In pratica dal 1° luglio 2020 e sino al 31 dicembre 2020 per i redditi fino a 28mila euro sarà attivato un bonus complessivo di 600 euro mentre per gli anni a partire dal 2021 il bonus passerà a 1.200 euro per ogni anno.

Un’altra novità consiste nell’aumento della platea degli aventi diritto in quanto il nuovo bonus interessa non soltanto i l avoratori dipendenti del privato, ma anche la maggioranza dei dipendenti pubblici. Il provvedimento non sarà applicato a circa 100mila persone nella Pa (magistratura, presidenza del Consiglio, carriere diplomatiche e prefettizie, Authority, dirigenza).

Bonus per redditi annui da 28.000 a 40.000 euro

Per i redditi a partire da 28.000 euro, si introduce, invece, una detrazione fiscale equivalente che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro lordi. Oltre questa soglia, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.

In pratica al di sopra della soglia di 28.000 euro e fino a 40mila euro di reddito è introdotta per i soli sei mesi del 2020 una detrazione fiscale equivalente pari a 480 euro che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro per un reddito di 35mila euro lordi, per ridursi progressivamente fino ad azzerarsi a 40mila euro.

Platea dei beneficiari

In questo modo, la platea dei beneficiari passa da 11,7 a 16 milioni di lavoratori.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it