Veneto: Pubblicato sul Bollettino ufficiale il Piano energetico regionale

Sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto n. 20 del 21 febbraio 2017 è stata pubblicata la deliberazione del consiglio regionale n. 6 del 9 febbraio 2017...

24/02/2017
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Veneto: Pubblicato sul Bollettino ufficiale il Piano energetico regionale

Sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto n. 20 del 21 febbraio 2017 è stata pubblicata la deliberazione del consiglio regionale n. 6 del 9 febbraio 2017 recante “Piano energetico regionale - Fonti rinnovabili, risparmio energetico edefficienza energetica (PERFER). Il Piano Energetico Regionale (PERFER) nel testo allegato al presente provvedimento del quale fa parte integrante, è composto da:

  • Allegato A: Documento di Piano;
  • Allegato B: Rapporto Ambientale;
  • Allegato C: Rapporto Ambientale - Sintesi non tecnica.

Il documento di piano contiene i seguenti capitoli:

  • Capitolo 1 - Introduzione
  • Capitolo 2 - Obiettivi e burden sharing
  • Capitolo 3 - Quadro normativo
  • Capitolo 4 - Regimi di sostegno
  • Capitolo 5 - Assetto Energetico Regionale
  • Capitolo 6 - Infrastrutture Energetiche nella regione Veneto
  • Capitolo 7 - Burden sharing Scenari e obiettivi
  • Capitolo 8 - Potenziali di contenimento dei consumi e di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili
  • Capitolo 9 – Strategie e misure di attuazione
  • Capitolo 10 - Monitoraggio del Piano
  • Capitolo 11 - Strumenti di Pianificazione e Indirizzo di riferimento.

L’obiettivo principale del PERFER è l’obiettivo regionale di burden sharing al 2020, così come definito dal D.M. 15 marzo 2012. L’obiettivo rappresenta l’incidenza delle fonti rinnovabili sui consumi finali lordi di energia. Accanto a tale obiettivo sono stati individuati altri 2 sub-obiettivi. Il sub-obiettivo 2 è chiamato anche obiettivo di risparmio-efficienza energetica. Il valore assegnato a tale obiettivo è 20%. Pur non essendo alla stato attuale un obiettivo vincolante, il target può costituire la chiave di successo per raggiungere e rendere meno oneroso l’obiettivo 1 di burden sharing in quanto rappresenta una riduzione dei consumi (denominatore dell’obiettivo di burden sharing). Il sub-obiettivo 3 è infine denominato “obiettivo del settore dei trasporti”. Il valore nazionale assegnato a tale obiettivo è pari al 10%. Poiché quanto espresso dal numeratore del sub-obiettivo 3 è dipendente quasi esclusivamente da strumenti nella disponibilità dello Stato, ai fini del PERFER si tratterrà esclusivamente il denominatore, pertanto la riduzione dei consumi finali nel settore dei trasporti.

L’obiettivo di burden sharing rappresenta l’incidenza delle fonti rinnovabili sui consumi finali lordi di energia. Nel calcolo del numeratore dell’obiettivo regionale di burden sharing vengono contabilizzati i consumi finali lordi di energia elettrica e i consumi finali lordi di energia termica (caldo e freddo). Nel calcolo del denominatore dell’obiettivo regionale di burden sharing vengono contabilizzati i consumi finali lordi di energia elettrica, i consumi finali di energia termica (caldo e freddo) e i consumi finali lordi di energia destinata ai trasporti. La produzione di biocarburanti infatti non rientra tra le competenze assegnate alle regioni. Per il raggiungimento dell’obiettivo di burden sharing in linea generale pertanto si potrà:

  • a) agire sul numeratore dell’obiettivo, aumentando la produzione energetica da fonti rinnovabili o attivando il trasferimento statistico di quote di energia da fonti rinnovabili da altre regioni che abbiano superato il proprio obiettivo intermedio o finale (secondo modalità ad oggi non ancora definite);
  • b) agire sul denominatore dell’obiettivo, contraendo i consumi.

Per la quantificazione dei potenziali energetici regionali al 2020 sono state valorizzate le peculiarità e le specificità del territorio veneto. Per la quantificazione dei potenziali si è tenuto inoltre conto di aspetti di carattere economico (presenza di finanziamenti e/o incentivi, pay-back time, etc.), del tasso di penetrazione e della maturità della tecnologia, delle caratteristiche tecnologiche (rendimenti di conversione, limiti tecnici, resistenza dei materiali, massime temperature di funzionamento, cicli, etc.), etc. Lo scenario minimo è stato calcolato ipotizzando una % pari al 70% delle misure ipotizzate per lo scenario intermedio. Lo scenario intermedio rappresenta lo scenario auspicabile da porsi come obiettivo per la Regione del Veneto. Tale scenario consente infatti di raggiungere, con sufficiente margine di sicurezza, l’obiettivo regionale di burden sharing, senza determinare nel contempo un massiccio incremento nell’utilizzo di biomasse, come invece ipotizzato nello scenario massimo. Lo scenario massimo consente di raggiungere una percentuale di oltre il 20%, a fronte di consistenti investimenti sul territorio.

Nel 2012 l’energia elettrica generata in Regione copriva circa il 52% del consumo finale lordo, mentre i carburanti prodotti dalle raffinerie locali coprono l’intero fabbisogno. È comunque l’energia termica a presentare il deficit produttivo più elevato rispetto al suo consumo nella Regione del Veneto, essendo modesta sia la quota di gas naturale estratto che la biomassa utilizzata per usi termici.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it