Accesso agli atti di gara: quando scatta il termine breve per il ricorso?
La sentenza del Consiglio di Stato n. 9454/2025 chiarisce quando inizia a decorrere la decade per impugnare l’oscuramento dell’offerta e come valutare le richieste di riservatezza
Quadro normativo di riferimento
Per comprendere la decisione è necessario richiamare le principali norme che disciplinano l’accesso agli atti di gara.
In particolare, rileva l’art. 36, commi 3 e 4, del d.lgs. n 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici), che disciplina l’accesso agli atti di gara e introduce il rito “super accelerato”.
La norma prevede un termine di dieci giorni per impugnare la decisione sulle richieste di oscuramento, a decorrere dalla comunicazione dell’aggiudicazione, ma solo se accompagnata dalla pubblicazione dell’offerta oscurata con l’indicazione delle parti sottratte.
Secondo quanto previsto invece dall’art. 116 c.p.a., l’accesso in forma ordinaria è consentito nel termine di trenta giorni.
Nell’applicazione di uno o dell’altro rileva l’art. 14 delle preleggi, che vieta l’analogia per le norme eccezionali. Ciò significa che il rito accelerato non può essere esteso oltre i casi espressamente previsti.
Il Consiglio di Stato si è mosso esattamente lungo questa direttrice, che sottolinea l’eccezionalità della norma e la sua applicazione restrittiva.
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