Aggiornamento del Prezzario regionale: una priorità per la qualità degli appalti pubblici

Inarsind Sicilia sollecita la revisione del Prezzario dei lavori pubblici per allinearlo a innovazioni tecnologiche, obblighi CAM e reali condizioni di mercato, evidenziando le ricadute su equilibrio contrattuale e qualità progettuale

di Redazione tecnica - 18/02/2026

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Garantire trasparenza, correttezza e sostenibilità al sistema degli appalti pubblici regionali, con una scelta di responsabilità che non può più essere rimandata. È su questo presupposto che Inarsind Sicilia chiede l’aggiornamento del Prezzario regionale dei lavori pubblici, ritenuto oggi non più pienamente coerente con l’evoluzione tecnica, normativa ed economica del settore delle costruzioni.

A sollecitare l’intervento delle istituzioni regionali è il Coordinatore Luca Cosentino, che richiama la necessità di adeguare lo strumento economico di riferimento alle innovazioni tecnologiche, all’applicazione dei CAM e alle profonde trasformazioni del mercato.

Una questione attinente non soltanto l’aggiornamento di alcune voci di prezzo, ma che riguarda la tenuta complessiva del sistema degli appalti pubblici. In un contesto caratterizzato da crescente complessità tecnica e ambientale, la coerenza tra progetto, quadro economico e valori di mercato rappresenta un presupposto essenziale per garantire qualità delle opere, corretta concorrenza e sostenibilità degli interventi.

​Prezzario regionale lavori pubblici: Inarsind Sicilia chiede l'immediato aggiornamento

Negli ultimi anni il comparto delle costruzioni ha conosciuto un’accelerazione significativa sotto il profilo tecnologico e organizzativo. L’introduzione di nuovi materiali ad alte prestazioni, l’impiego di sistemi a secco e materiali compositi, la diffusione di prodotti a ridotto impatto ambientale, l’evoluzione delle tecniche di posa sempre più orientate alla prefabbricazione e alla digitalizzazione dei processi, fino all’integrazione dei sistemi costruttivi con la progettazione BIM, hanno modificato in modo sostanziale il quadro operativo.

A questo si aggiunge la crescente diffusione di tecnologie impiantistiche ad alta efficienza energetica, che incidono in maniera significativa sui costi di fornitura e installazione.

Il Prezzario regionale non sempre riflette con tempestività tali trasformazioni, creando così uno scollamento tra la realtà del mercato e i valori economici di riferimento utilizzati nelle procedure di gara.

Ne consegue il ricorso sempre più frequente ad analisi prezzi per lavorazioni non adeguatamente rappresentate o sottostimate, con un evidente aggravio nella fase di progettazione e validazione.

Diverse, secondo Inarsind Sicilia, le concrete ricadute, come ad esempio:

  • sottostima dei costi reali;
  • difficoltà nella costruzione di quadri economici attendibili;
  • incremento delle varianti in corso d’opera;
  • rallentamenti nei procedimenti di gara.

Un prezzario non aggiornato incide direttamente sull’equilibrio contrattuale e sulla stabilità dell’esecuzione. La sottostima delle lavorazioni si traduce spesso in tensioni nella fase esecutiva, incremento delle riserve, richiesta di varianti e difficoltà nel mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario dell’appalto, con effetti che si trasferiscono sull’intero ciclo dell’opera pubblica.

Il Prezzario come garanzia della qualità progettuale

Come sottolinea Inarsind Sicilia, il Prezzario non è un mero elenco di prezzi unitari, ma uno strumento strategico di garanzia della qualità progettuale.

Il prezzario aggiornato consente infatti di:

  • redigere progetti coerenti con le effettive condizioni di mercato;
  • evitare ribassi anomali fondati su stime non realistiche;
  • ridurre il contenzioso;
  • tutelare la sicurezza nei cantieri, evitando economie forzate su materiali e lavorazioni.

In un contesto normativo caratterizzato da crescente complessità tecnica e ambientale, la qualità della progettazione non può prescindere da una base economica solida e attendibile. La correttezza della stima è parte integrante della qualità dell’opera pubblica.

L’obbligo dei CAM e l’impatto sui costi

Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dall’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), ormai stabilmente integrati nella disciplina degli appalti pubblici.

L’adozione dei CAM comporta:

  • l'utilizzo di materiali certificati e a ridotto impatto ambientale;
  • il rispetto di specifiche prestazioni energetiche e ambientali;
  • l'impiego di prodotti dotati di dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD);
  • controlli più stringenti sulla filiera e sulla tracciabilità.

Considerato che l’applicazione dei CAM è obbligatoria negli appalti pubblici e rappresenta una componente strutturale della qualità della spesa, la coerenza tra requisiti ambientali e copertura economica diventa una condizione di effettività della norma e di corretta attuazione delle politiche di sostenibilità.

Un Prezzario non aggiornato rischia di non coprire adeguatamente le lavorazioni conformi ai CAM, con un effetto distorsivo: penalizzare imprese e professionisti che operano nel rispetto delle prescrizioni ambientali, alterando il corretto equilibrio competitivo.

Un tavolo tecnico per rafforzare qualità e concorrenza

Per superare le criticità evidenziate, Inarsind Sicilia propone l’avvio di un tavolo tecnico permanente che coinvolga professionisti, ordini, associazioni di categoria, imprese e rappresentanti della Regione, con l’obiettivo di trasformare il Prezzario in uno strumento realmente dinamico.

L’idea è quella di garantire aggiornamenti più frequenti e strutturati, capaci di recepire innovazioni tecnologiche, evoluzioni normative, adeguamenti connessi alla sostenibilità ambientale e variazioni significative dei costi delle materie prime.

«Non si tratta soltanto di adeguare delle cifre, ma di garantire trasparenza, correttezza e sostenibilità al sistema degli appalti pubblici regionali. Senza un Prezzario aggiornato, il rischio è quello di compromettere la qualità delle opere, la corretta concorrenza tra operatori e il rispetto degli obiettivi ambientali», sottolinea Cosentino.

L’aggiornamento del Prezzario regionale viene così indicato come una scelta di responsabilità verso amministrazioni, professionisti e imprese, in un sistema di appalti sempre più orientato alla qualità, alla sostenibilità e alla trasparenza, dove la coerenza tra valori economici di riferimento e mercato reale rappresenta ormai una condizione strutturale per il corretto funzionamento dell’intero ciclo dell’opera pubblica.

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