ANCE: Proclamato lo stato di agitazione del settore

20/10/2010

Grave preoccupazione da parte dei presidenti delle associazioni locali e regionali dell'Ance che denunciano la grave crisi e preparano azioni di protesta.
Un clima molto teso quello che si respirava ieri alla Consulta straordinaria dei presidenti che si è tenuta a Roma presso la sede nazionale dell'Ance, presieduta da Paolo Buzzetti.
Da Nord a Sud si è levato un unico e inequivocabile grido di dolore da parte degli imprenditori che segnalano una situazione senza precedenti: pagamenti bloccati, risorse non spese, lavoro agli sgoccioli, misure fiscali punitive e un quadro di regole frammentato e poco efficiente nel quale si annidano sprechi e irregolarità. A fronte di tutto questo, secondo gli imprenditori edili, è mancata una risposta politica efficace con effetti disastrosi sul settore che sta perdendo oltre 200 mila lavoratori, dall'inizio della crisi a oggi e con un 2011 che si prospetta ancora peggiore.

Visti finora gli scarsi risultati ottenuti, nonostante stia proseguendo un dialogo intenso e si succedano settimanalmente incontri tecnici e politici con tutti i rappresentanti del governo e delle forze politiche, la Consulta ha dato mandato al Presidente di avviare una serie crescente di iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni che vedrà tra le tappe salienti, in assenza di risposte concrete, anche una manifestazione di protesta nazionale da convocare insieme agli Stati Generali della categoria (imprese, sindacati e tutta la filiera del settore).

Fonte: www.ance.it


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