Ance: Come e dove si applica il nuovo Dpcm 22 marzo 2020 ai cantieri

di Redazione tecnica - 25/03/2020

L’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) illustra, in una nota esplicativa le nuove misure del DPCM 22 marzo 2020 che riguardano il settore delle costruzioni, chiarendo quali attività sono sospese e quali possono andare avanti.

Sospensione delle attività produttive

L’ANCE precisa che l’articolo 1 lettera a) del DPCM 22 marzo 2020 dispone la sospensione di tutte le attività produttive, dal 23 marzo fino al 3 aprile 2020. Tale sospensione non si applica alle attività indicate nell’Allegato 1 al DPCM.

Tra di esse, vengono ricomprese quelle riferite ai Codice ATECO 42 (ingegneria civile), 43.2 (Installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori di costruzione ed installazione) e 94 (Attività di organizzazioni associative).

Attività sospese e non sospese

Tra le attività non sospese anche quelle relative alla raccolta trattamento e smaltimento rifiuti, comprese quelle delle costruzioni (incluse nel codice ATECO 38).

L’ANCE fornisce in allegato un quadro dei principali codici ATECO di interesse del settore con l’indicazione delle attività sospese e non (Allegato 1 e Allegato 2).

Attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere

Inoltre, il comma 1, lettera d) del DPCM prevede che restino consentite le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui allo stesso allegato1.

Queste attività sono consentiteprevia comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva ammessa. Nella dichiarazione dovrà essere indicata l’attività, ammessa, per la quale saranno svolte le lavorazioni. L’ANCE  allega, alla nota esplicativa, un modello di autodichiarazione(Allegato 3).

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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