Approvato il nuovo Conto Termico 2.0

21/01/2016

È stato approvato il 20 gennaio scorso in sede di Conferenza Unificata il decreto attuativo sul Conto Termico 2.0 con le proposte avanzate dall'Anci e dalle Regioni per dare slancio ad un sistema incentivante fortemente inceppato e sottoutilizzato.

L’intenzione, da parte degli organi di governo, è di fare del nuovo conto termico un pezzo delle politiche strategiche per rispondere all'emergenza inquinamento, andare nella direzione indicata dalla Cop21 di Parigi, tagliare le bollette e le emissioni di CO2 e rilanciare l’economia stimolando l’innovazione e la competitività delle imprese italiane.

Sarà quindi questione di qualche mese e la nuova versione del meccanismo incentivante per interventi di efficienza energetica e fonti rinnovabili diventerà pienamente operativa.

Il nuovo provvedimento, in ritardo di oltre un anno dall’attesa pubblicazione, si propone di introdurre diverse semplificazioni rispetto alla precedente versione per facilitare l'accesso agli incentivi da parte di cittadini, imprese e per la stessa pubblica amministrazione.

La dotazione di fondo resta confermata a 900 milioni di euro, 200 per istituzioni pubbliche e 700 per i privati.

Tra le novità spicca la riduzione dei tempi di valutazione da parte del GSE attraverso l’instaurazione di un sistema di pre-qualificazione dei prodotti per l'efficienza energetica e la possibilità che l'incentivo previsto possa essere erogato anche in un un'unica soluzione.

Sono ammesse all’incentivo nuove tipologie di interventi, dalla installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, alla sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti, per finire con gli interventi di trasformazione in “edifici a energia quasi zero” (nearly zero energy buildings).

Per quanto riguarda gli incentivi, che attualmente e nella maggior parte dei casi coprono il 40% dell’investimento, si assiste ad una ridefinizione con percentuali che salgono al 55% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F accompagnati dall’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione invernale o addirittura al 65% per gli interventi di trasformazione in "edificio a energia quasi zero" e per la sostituzione dei sistemi di illuminazione con dispositivi efficienti.

Prevista anche la riduzione dei termini per l’erogazione dell’incentivo dalla conclusione della procedura dagli attuali 180 giorni a 90.

Tra le semplificazioni spicca l’eliminazione dell’iscrizione ai registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa con potenza termica superiore a 500 kW, la predisposizione da parte del GSE di una modulistica predeterminata e semplificata per la presentazione della domanda e l’introduzione di nuove modalità di pagamento online e tramite carta di credito per l’attestazione delle spese sostenute.

Si attende adesso la pubblicazione del nuovo decreto da parte del MiSE in Gazzetta Ufficiale, che in linea teorica dovrebbe confermare quanto stabilito in sede di Conferenza Unificata.

A cura di Ing. Giuseppe Vitale
         


© Riproduzione riservata