Bando ISI 2015: il 26 maggio 2016 è il click day per l'inoltro delle domande di accesso ai finanziamenti

20/05/2016

Il 26 maggio 2016 scatta la terza fase del bando ISI 2015 con l'apertura dello sportello informatico che consentirà alle imprese di inviare la domanda di ammissione al contributo (leggi tutti gli articoli).

La terza fase (c.d. click day) prevede l’invio della domanda di ammissione al contributo tramite codice identificativo che le imprese potranno presentare dalle ore 16 alle ore 16,30 del 26 maggio 2016 attraverso lo sportello informatico, utilizzando il codice identificativo attribuito alla propria domanda mediante la procedura di download (seconda fase del bando).

Ricordiamo che per il 2016 sono stati resi disponibili 276.269.986,00 euro per finanziamenti a fondo perduto che vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Il contributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

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Prerequisiti

Le imprese che vogliono partecipare al click day, possono preventivamente accertarsi di avere un codice identificativo valido (esso consiste in una stringa di 65 caratteri che è stata attribuita al momento del salvataggio definitivo della domanda e che è visualizzabile in procedura di compilazione seguendo le indicazioni riportate nel punto 6 del Manuale Utente ISI 2015) collegandosi alla pagina http://demoisi.inail.it/visualizzatore.html al fine di verificare le condizioni di visualizzazione onde eventualmente operare un adeguamento alle proprie esigenze del browser, della risoluzione e di ogni altro parametro. La pagina esposta a fini di test avrà le stesse dimensioni in visualizzazione di quella che sarà utilizzata per il click day, mentre il codice html e le scritte presenti potranno essere diverse:

In allegato le regole tecniche che dovranno seguire le imprese per partecipare al click day.

Ricordiamo che possono accedere ai fondi le imprese anche individuali iscritte alla CCIAA ad esclusione di quelle ammesse a contributo relativamente agli avvisi pubblici ISI 2012, 2013, 2014 e quelle che hanno già ottenuto l’anticipazione o l’erogazione del contributo del BANDO FIPIT 2014. Le imprese che hanno ottenuto il provvedimento di ammissione al BANDO FIPIT 2014 potranno essere ammesse previa rinuncia.

Contributo

È previsto un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese ammesse per un limite massimo di 130.000 euro e un limite minimo di 5.000 euro (Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo.)

Per i progetti che comportano un contributo pari o superiore a 30.000 euro può essere richiesta un’anticipazione fino al 50% dell’importo del contributo, previa costituzione di garanzia fideiussoria (pari all’importo dell’anticipazione maggiorato del 10%).

Progetti da finanziare

Le imprese possono presentare un solo progetto, per una sola unità produttiva su tutto il territorio nazionale, riguardante una sola tipologia tra quelle sotto indicate:

  • progetti di investimento;
  • progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Spese ammissibili

Sono ammesse tutte le spese accessorie, strumentali, funzionali indispensabili per la realizzazione del progetto. Eventuali spese tecniche sono ammesse entro i limiti specificati negli Allegati all’Avviso Pubblico. Non si considerano spese tecniche le spese di consulenza per la redazione, gestione ed invio telematico della domanda. Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori e/o titolare beneficiano dell'intervento e documentate.

Spese non ammissibili

Non sono ammesse a contributo le spese relative a:

  • dispositivi di protezione individuale ai sensi dell’art. 74 del D. Lgs. 81/2008 (fatta eccezione per i progetti riguardanti gli ambienti confinati di cui all’Avviso Pubblico 2015, Allegato 1, Tabella 2, Sezione 3, lettera b);
  • veicoli, aeromobili e imbarcazioni non compresi nel campo di applicazione del D. Lgs. 17/2010;
  • impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;
  • hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo funzionamento di impianti o macchine oggetto del progetto di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;
  • mobili e arredi (scrivanie, armadi, scaffalature fisse, sedie e poltrone, ecc.);
  • ponteggi fissi.
  • trasporto del bene acquistato;
  • sostituzione di macchine di cui l’impresa richiedente il contributo non ha la piena proprietà;
  • ampliamento della sede produttiva con la costruzione di un nuovo fabbricato o con ampliamento della cubatura preesistente;
  • consulenza per la redazione, gestione ed invio telematico della domanda di contributo;
  • adempimenti inerenti la valutazione dei rischi di cui agli artt. 17, 28 e 29 del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.;
  • interventi da effettuarsi in luoghi di lavoro diversi da quelli nei quali è esercitata l’attività lavorativa al momento della presentazione della domanda;
  • manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e mezzi d’opera;
  • adozione e/o certificazione e/o asseverazione dei progetti di tipologia 2 (progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale) relativi ad imprese senza dipendenti o che annoverano tra i dipendenti esclusivamente il datore di lavoro e/o i soci;
  • compensi ai componenti degli Organismi di vigilanza nominati ai sensi del D. Lgs. 231/2001;
  • acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing);
  • acquisto di beni usati;
  • acquisto di beni indispensabili per avviare l’attività dell’impresa;
  • costi del personale interno: personale dipendente, titolari di impresa, legali rappresentanti e soci;
  • costi autofatturati.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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