Coronavirus Covid-19 ieri: In Italia 11.705 nuovi casi ed un totale di 126.237 positivi. I nuovi provvedimenti nazionali e regionali

di Redazione tecnica - 19/10/2020

L’aumento del numero dei nuovi casi di Coronavirus Covid-19 che si è confermato anche ieri ha spinto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a correre ai ripari prediposnendo il dPCM 18 ottobre in vigore già da oggi e sino al 13 novembre 2020.

Segnaliamo che ieri il numero dei nuovi casi di Covid-19 si è attestato a 11.705 con un ncremento rispetto a quellli dell’inizio del mese di settembre (quando il numeo dei nuovi casi è stato di 978) di circa il 1017% con la regione Lombardia che, con 2.975 nuovi casi, continua ad avere una non invidiabile prima posizione in Italia. Seguono, con un numero di nuovi contagiati nel giorno 18 ottobre superiore a 400 Campania, Lazio, Piemonte, Toscana, Veneto, Emilia-Romagna, Sicilia e Liguria

I dati salienti

Dall’inizio dell’epidemia di coronavirus hanno contratto il virus un totale di 414.241 persone delle quali 36.543 sono decedute e 251.461 sono guarite.

Attualmente i soggetti positivi sono 126.237.

Il totale dei tamponi effettuati è pari a 13.540.582 con un incremento di 146.541 nella giornata di ieri.    

I pazienti ricoverati con sintomi sono 7.131, di cui 750 in terapia intensiva.

I dati completi sono rilevabili nel bollettino della protezione civile allegato all’articolo.

Incremento dei contagiati dall’1 settembre 2020

Qui di seguito il grafico relativo ai numeri degli incrementi giornalieri dei contagiati, rispetto al giorno precedente, dall’1 settembre 2020 a ieri; dal grafico stesso è possibile notare come il grafico si discosta dalla linea di tendenza subendo un incremento maggiore rispetto alla stessa.

Totale giornaliero degli attualmente positivi

Qui di seguito il grafico relativo al numero del totale degli attualmente positivi che dall’1 settembre 2020 a ieri ha avuto un incremento costante sino al giorno 6 ottobre tanto che la linea di tendenza si sovrappone, praticamente al grafico stesso mentre dal 7 ottobre si discosta dalla linea di tendenza subendo un incremento maggiore rispetto alla stessa.

Totale dei ricoverati in terapia intensiva

Qui di seguito il grafico relativo ai ricoverati in terapia intensiva dall’1 settembre 2020 a ieri che ha avuto un incremento costante sino al giorno 6 ottobre tanto che la linea di tendenza si sovrappone, praticamente al grafico stesso mentre dal 7 ottobre si discosta dalla linea di tendenza subendo un incremento maggiore rispetto alla stessa.

I dati nelle Regioni

I dati sottoriportati, suddivisi per Regione ed ordinati in riferimento al maggior numero di contagi del giorno 18 ottobre riportano i casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia con inclusi anche i morti ed i guariti) e tra parentesi sono riportati in pregressione il numero dei nuovi casi, la percentuale di incremento dei nuovi casi rispetto al totale.

  • Lombardia 126.769 (+2.975, +2,35%)
  • Campania 25.819 (+1.376, +5,33%)
  • Lazio 24.988 (+1.198, +4,79%)
  • Piemonte 43.990 (+1.123, +2,55%)
  • Toscana 22.802 (+906, +3,97%)
  • Veneto 35.851 (+802, +2,24%)
  • Emilia-Romagna 40.859 (+526, +1,29%)
  • Sicilia 12.292 (548, +4,46%)
  • Liguria 18.115 (+370, +2,04%)
  • Puglia 11.385 (+301, +2,64%)
  • Umbria 4.742 (+327, +6,90%)
  • Friuli-Venezia-Giulia 6.415 (+155, +2,42%)
  • Bolzano 4.819 (+171, +3,55%)
  • Abruzzo 6.194 (+221, +3,57%)
  • Sardegna 6.096 (+230, +3,77%)
  • Marche 9.458 (+204, +2,16%)
  • Calabria 2.761 (+78, +2,83%)
  • Trento 6.845 (+48, +0,70%)
  • Valle d’Aosta 1.811 (+73, +4,03%)
  • Molise 956 (+27, +2,82%)
  • Basilicata 1.274 (+48, +3,77%)

Bollettino protezione civile

In allegato il Bollettino della Protezione civile del 18 ottobre 2020 con tutti i dati relativi all’evolversi dei contagi relativi a tutte le Regioni.

Nuovi provvedimenti nazionali

Per quanto concerne l’aggiornamento sui provvedimenti nazionali, segnaliamo:

Nuovi provvedimenti regionali

Per quanto concerne l’aggiornamento sui provvedimenti emanati dalle Regioni, segnaliamo:

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A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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