Costruzioni: a gennaio 2018 cresce l'indice ISTAT di fiducia delle imprese

07/02/2018

A gennaio 2018 è cresciuta la fiducia delle imprese nel settore delle costruzioni. Lo ha certificato l'ISTAT con la consueta pubblicazione dell'indice di fiducia dei consumatori e delle imprese.

Secondo l'ISTAT a gennaio 2018, l’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione sale passando da 127,1 a 129,2; tra le componenti dell’indice, migliorano decisamente le attese sull’occupazione presso l’azienda mentre i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione sono in peggioramento. Analizzando il dettaglio settoriale, il clima aumenta sia nella costruzione di edifici (da 115,0 a 120,0) sia nei lavori di costruzione specializzati (da 136,0 a 138,5); invece, l’indice è in diminuzione nell’ingegneria civile (da 115,3 a 111,0). Guardando alle componenti, i giudizi sul livello degli ordini sono in miglioramento solo nella costruzione di edifici; invece, le aspettative sull’occupazione emergono in aumento nella costruzione di edifici e nei lavori di costruzione specializzati.

Molto più in generale, a gennaio 2018 l'indice del clima di fiducia dei consumatori diminuisce, passando da 116,5 a 115,5 rimanendo in linea con il livello mediamente registrato da settembre 2017.

L'indice composito del clima di fiducia delle imprese mostra un calo più marcato (da 108,7 a 105,6) in larga misura determinato dalla flessione nei servizi, mentre si rileva una sostanziale tenuta per la manifattura. La contrazione nei servizi è condizionata dal netto ridimensionamento della fiducia nel turismo che segue la forte accelerazione del secondo semestre 2017.

La flessione del clima di fiducia dei consumatori è essenzialmente dovuta alla diminuzione della componente economica (da 142,9 a 141,1) e di quella futura (da 121,3 a 120,9); invece, la componente personale e quella corrente aumentano (da 106,9 a 107,6 e da 112,0 a 112,8, rispettivamente).

Più in dettaglio, si evidenzia un peggioramento delle aspettative sulla situazione economica del paese nonché un aumento delle aspettative sulla disoccupazione; a livello personale, i giudizi sulla situazione economica della famiglia peggiorano mentre le aspettative sono in lieve recupero.

Con riferimento alle imprese, nel mese di gennaio il clima di fiducia cala in misura contenuta nel settore manifatturiero (da 110,3 a 109,9), mentre più marcata è la flessione nei servizi (da 108,7 a 105,7) e nel commercio al dettaglio (da 112,0 a 108,6). Invece, segnali positivi provengono dal settore delle costruzioni dove il clima aumenta da 127,1 a 129,2.

Nel comparto manifatturiero si segnala un lieve peggioramento dei giudizi sugli ordini con scorte di magazzino giudicate in accumulo; invece, le attese sulla produzione tornano ad aumentare dopo il calo subìto alla fine del 2017. Nelle costruzioni l'aumento dell'indice è trainato dall'aumento delle aspettative sull'occupazione.

La diminuzione dell'indice nei servizi riflette un forte ridimensionamento della fiducia nel turismo mentre migliora la fiducia nei servizi alle imprese e nell'informazione e comunicazione. Nel commercio al dettaglio il peggioramento della fiducia è determinato da un forte aumento del saldo relativo alle scorte di magazzino in presenza di aspettative sulle vendite future in calo; i giudizi sulle vendite correnti rimangono sostanzialmente stabili.



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