Decreto Rilancio 2020: credito d'imposta del 60% per l'adeguamento delle attività aperte al pubblico

di Redazione tecnica - 15/05/2020

Con l'approvazione del Decreto Rilancio 2020, di cui attendiamo solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è stato confermato il credito d'imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro delle attività aperte al pubblico, tipicamente, bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema.

Decreto Rilancio 2020 e credito d'imposta 60%: a quanto ammonta e per quali interventi

Entrando nel dettaglio, l'art. 128-bis del Decreto Rilancio 2020, al fine di sostenere ed incentivare l'adozione di misure legate alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro, ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, ha previsto un credito d'imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi:

  • quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni;
  • per l’acquisto di arredi di sicurezza;
  • in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

Decreto Rilancio 2020 e credito d'imposta 60%: cumulabilità e cessione del credito

Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti, ed è utilizzabile nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

Per l'attuazione del nuovo credito, si dovrà attendere un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione del decreto Rilancio 2020, in cui saranno stabilite le modalità per la comunicazione della cessione di credito e per il monitoraggio degli utilizzi del credito d'imposta.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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