Emilia Romagna: un accordo per velocizzare i certificati per le imprese

21/05/2013

La verifica dei Durc, il documento unico di regolarità contributiva, sarà realizzata in "tempo reale". Questa opportunità, che sarà sperimentata nei comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, renderà più celeri le procedure per effettuare i pagamenti alle imprese che realizzano i lavori nell'ambito della ricostruzione. La novità scaturisce da un accordo - siglato oggi in viale Aldo Moro - tra la Regione Emilia-Romagna e le associazioni imprenditoriali e sindacali del settore delle costruzioni dell'Emilia-Romagna, Inail, Inps, Anci e Upi.

Il servizio, tramite cooperazione applicativa, permetterà ai Comuni colpiti dagli eventi sismici dello scorso anno di verificare l'esistenza di un Durc regolare e in corso di validità per le imprese in edilizia privata evitando, in caso affermativo, di richiederlo nuovamente. Questo servizio agevolerà sia i tempi di pagamento dei Comuni, sia un risparmio consistente di costi e di risorse umane. Inoltre, nel caso in cui non risulti un Durc già emesso e in corso di validità (tre mesi), sarà facilitata l'operazione di richiesta dello stesso documento permettendo l'utilizzo dei dati già inseriti nei software gestionali dell'ente.

"Anche la tecnologia e gli strumenti informatici - ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli - possono dare un contributo per migliorare i tempi e la qualità della ricostruzione. Il Durc è il rispetto delle parti in campo, un modo per assicurare la correttezza dei percorsi, del rispetto delle regole e delle responsabilità di ciascuno. Ricostruzione, che con le oltre 400 imprese e i quasi 600 professionisti già impegnati, consentirà al comparto dell'edilizia e delle costruzioni di uscire dalla crisi. Ma nel rispetto della legalità e delle regole".

Dopo la fase sperimentale il servizio di cooperazione applicativa verrà in seguito esteso anche agli enti pubblici del territorio emiliano-romagnolo. Inoltre, in un secondo tempo, sarà possibile anche verificare l'esistenza di Durc in corso di validità relativi a servizi e forniture.

Che cos'è il Durc
Il Durc è il certificato che attesta la regolarità di un'impresa per gli adempimenti Inps, Inail e Cassa Edile. La normativa di riferimento prevede che la Pubblica Amministrazione richieda il Durc delle imprese in diverse circostanze: in occasione di pagamenti dei proprio fornitori, come verifica dei requisiti per la partecipazione ad una gara d'appalto pubblico, per il rilascio del titolo abilitativo in edilizia ed in altri casi. Il Durc, infatti, è un documento indispensabile per qualificare un'impresa nei confronti della pubblica amministrazione e per controllarne il suo corretto comportamento.

La Regione ha promosso, fin dal 2010 il progetto "La dematerializzazione degli atti amministrativi: primo obiettivo il Durc" realizzato con Cnce (Commissione nazionale paritetica per le Casse edili) e con le associazioni datoriali e sindacali dell'edilizia dell'Emilia-Romagna. La prima fase del progetto, che prevede la dematerializzazione del Durc in fase di richiesta e di ricezione tramite l'utilizzo della posta elettronica certificata è già stata completata (dematerializzando di media quasi 500 mila Durc all'anno).

L'Accordo nel dettaglio
L'intesa prevede la realizzazione di un sistema informativo di supporto per le verifiche dei Durc in capo alle amministrazioni pubbliche in grado di ridurre i tempi di richiesta e di verifica, attraverso i servizi di cooperazione applicativa che verranno sperimentati nei Comuni colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012. Il sistema consentirà di verificare l'esistenza di un Durc regolare e in corso di validità per le imprese in edilizia privata e in caso affermativo evitare di richiederlo nuovamente. Ma anche di facilitare, nel caso il Durc non esista, l'operazione di richiesta utilizzando i dati già inseriti nei software gestionali dell'ente. Il progetto sperimentale utilizza il servizio di verifica "Durc attivo" nei lavori privati, già funzionante tramite le porte di dominio di Inail e Cnce.

Fonte: Regione Emilia-Romagna


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