IMU, ad Assago azzerata l'imposta per l'abitazione principale e una pertinenza

19/06/2012

Il fatidico 18 giugno 2012 è ormai trascorso e gli italiani hanno ormai fatto fronte al primo acconto dell'Imposta Municipale propria che, come tutte le tasse patrimoniali, non è stata ben accolta, soprattutto nel periodo di grave crisi economica in cui versa il Paese.

C'è però chi in Italia un Comune dove l'IMU sulla prima abitazione e una pertinenza non è dovuta. È il caso del Comune di Assago (MI) dove l'Amministrazione Comunale, nella seduta consigliare del 29 maggio 2012, ha deliberato di azzerare l'imposta dovuta per l'abitazione principale ed una pertinenza, confermando la volontà di non aggravare ulteriormente il carico tributario dei cittadini.

In un'intervista ad Affaritaliani.it, il primo cittadino di Assago, Graziano Musella, ha spiegato come può un sindaco abolire l'Imu sulla prima casa: "E' semplice. Ogni comune può fare un regolamento per le esenzioni. Noi abbiamo deciso di esentare tutti. Questo ci obbliga a una maggiore attenzione sulle spese, ma si può fare. Sono pronto ad aiutare chi, tra i miei colleghi, volesse ripetere la scelta che abbiamo fatto noi".

Di seguito l'intervista completa di Affaritaliani.it.

Domanda. Graziano Musella, lei non farà pagare l'Imu sulla prima casa ai suoi concittadini.
Risposta. Esatto. Il metodo è semplice. Ogni Comune può fare un regolamento per le esenzioni. Faccio un esempio: si esenta l'anziano che è ricoverato nella casa di cura e ha quindi lasciato la casa di proprietà vuota. Per quanto riguarda l'Imu sulla prima casa noi ad Assago abbiamo elevato l'esenzione fino alla copertura totale dell'imposta.

D. Quindi?
R. Quindi ad Assago non si paga l'Imu. Se bisogna pagare l'Imu sulla prima casa, non si presenta proprio l'F24. Anche perché vorrei dire una cosa molto chiara: l'Imu sulla prima casa è di competenza dei Comuni. Non c'entra niente lo Stato, che invece percepisce quella parte di tassa su tutti gli altri immobili. E' una scelta del Comune.

D. Lei ha fatto quindi un regolamento sulle esenzioni che di fatto esenta tutti.
R. Certo. Esenta tutti coloro che pagano l'imposta sulla prima casa fino a concorrenza del totale dell'imposta. Per legge, già una famiglia con un figlio ha 200 euro di esenzione all'anno. Noi abbiamo elevato questa detrazione fino ad annullare l'imposta.

D. E sulle seconde case?
R. Pagano quel che devono pagare.

D. Perché allora gli altri Comuni non adottano il suo esempio?
R. Faccio una piccola riflessione: fino ad oggi, dal 2008, l'Ici non è stata pagata ai Comuni. Eppure siamo andati tutti avanti con le tasse sull'industriale, sul terziario, sulle seconde case. Tutti abbiamo chiuso i bilanci: chi meglio chi peggio ma li abbiamo chiusi. Quindi si può andare avanti senza Ici o senza Imu. E' chiaro che è un'entrata in più, ma mi sembra se ne possa anche fare a meno.

D. Però si dice che si sono ridotti i trasferimenti statali.
R. Sì, è vero. Però c'è la rivalutazione catastale che sugli immobili terziari, industriali e seconda casa costituisce un notevole aumento. Comunque, io sono disponibile a dare chiarimenti a qualche collega che volesse aiuto per capire come non pagare l'Imu. Non è una cosa così difficile, a livello burocratico. Il problema è che bisogna stare molto attenti sulle uscite e sugli investimenti. Questa scelta che abbiamo fatto non è semplice, è chiaro. Dobbiamo fare tutto in maniera oculata.

D. Assago è un paese virtuoso.
R. Sì, questo è vero. Abbiamo fatto crescere questa città dagli anni '80 in maniera equilibrata. Questo ci ha agevolato. Ma devo dire che nell'elenco del Ministero delle Finanze siamo tra i 143 tra Comuni e Province giudicati virtuosi. Quindi, nelle nostre condizioni di virtuosità, ce ne sono altri 142 che potrebbero abolire l'Imu.

A cura di Gabriele Bivona


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