IV Conto Energia al via: oggi la firma del decreto

05/05/2011

Sembrava dovesse saltare tutto ma alla fine l'accordo è arrivato: il IV Conto Energia è pronto per la firma del Governo che dovrebbe arrivare nella giornata di oggi. Il problema del momento di erogazione dell'incentivo è stato risolto come anche il battibecco tra il Ministro dello Sviluppo Economico, Romani, e il Ministro dell'Ambiente, Prestigiacomo.

Ricordiamo che il problema tra i due Ministri era sorto in quanto:
  • da una parte il Ministro Romani, per prevenire le speculazioni del recente passato, voleva erogare l'incentivo nel momento in cui l'impianto veniva allacciato alla rete;
  • dall'altra parte il Ministro Prestigiacomo, per risolvere il problema dei ritardi degli allacciamenti che troppo spesso arrecavano considerevoli danni economici, voleva che l'incentivo fosse erogato alla fine dei lavori "certificata" dell'impianto.

Come per ogni cosa in medio stat virtus, si è trovato un accordo per il quale l'incentivo verrà erogato all'atto dell'allacciamento alla rete, ma sarà previsto un indennizzo per chi installa l'impianto e riceve in ritardo l'incentivo a causa del ritardato allaccio alla rete. E poiché l'incentivo avrà un valore che scenderà di mese in mese, il ritardo dovrà compensare la differenza di tariffa persa a causa del ritardo.

Il testo del decreto sarà discusso formalmente al Consiglio dei Ministri di oggi ma è indiscusso che la sua firma arriverà in giornata. "Abbiamo superato le incomprensioni - ha affermato il Ministro Prestigiacomo - credo sia un provvedimento che rafforza il settore dandogli grande prospettiva in un ambito fondamentale non solo per l'ambiente ma anche per il bilancio energetico".

L'accordo trovato tra i Ministri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente prevede, dunque, una sorta di indennizzo per chi installa i pannelli ricevendo però in ritardo l'autorizzazione per l'allaccio alla rete. "Se l'allaccio arriva in ritardo - precisa il Ministro dell'Ambiente - ci sarà il risarcimento secondo modalità stabilite dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas".

Sulle rinnovabili "abbiamo supportato in maniera straordinaria i piccoli impianti fino a 200KW sia sui tetti che a terra - continua il ministro Prestigiacomo - è veramente un capovolgimento dei criteri precedenti: si spinge assolutamente sui piccoli e si privilegia l'autoconsumo che è poi la finalità fondamentale, oltre a lasciar spazio anche a coloro che fanno i grandi investimenti".

In realtà non sono poche le perplessità degli operatori del settore in merito al risarcimento. Alla domanda su chi dovrà pagare il risarcimento, infatti, il Ministro Prestigiacomo è stata un po' vaga ammettendo che lo stesso "dovrebbe" essere pagato dal gestore di rete. Secondo il Ministro dell'Ambiente si tratta di un provvedimento che mira a eliminare la penalizzazione "dei piccoli impianti che faticano a interloquire con l'ente gestore. Credo che questo sia un principio sacrosanto anche se ci auguriamo che ciò non avvenga".

In giornata i nuovi aggiornamenti.

A cura di Ilenia Cicirello


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