Jobs Act Lavoratori Autonomi: si apre uno spiraglio al ritorno delle tariffe

20/01/2017

È un'idea ancora in fase embrionale, ma qualcuno del Governo si è finalmente reso conto che l'abolizione delle tariffe professionali è stato un errore a cui è possibile rimediare.

Dopo la ripresa dei lavori in sede referente dell'XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati (leggi articolo) sul disegno di legge recante "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato", nella quale si è riconosciuta la necessità di valutare se vi siano le condizioni per l'individuazione di un "equo compenso", che tenga conto della natura e delle caratteristiche delle prestazioni svolte, ecco che puntuali sono arrivate le dichiarazioni del presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd), che dopo le audizioni ha affermato senza giri di parole "Sono favorevole al ritorno delle tariffe".

Il Presidente Damiano ha anche ammesso l'errore dell'ex Ministro Bersani con le ormai note leggi sulle liberalizzazioni che dal 2006 non hanno portato alcun valore aggiunto alle professioni. "So che è stato il mio Governo a toglierle - ha continuato Damiano - ma penso che abbiamo sbagliato. Se noi vogliamo avere un arco di successo nel mercato del lavoro che va dal collaboratore coordinato e continuativo fino al libero professionista, dobbiamo pensare all’equo compenso per chi svolge lavori di bassa qualifica e saltuari”.

In realtà, dopo le audizioni del Comitato Unitario delle Professioni (CUP) e della Rete delle Professioni Tecniche (RPT - leggi articolo), Damiano ha concluso che per i liberi professionisti sarà necessario pensare, se non alle tariffe, ai "parametri" fissati dal ministero della Giustizia.

Sull'argomento abbiamo lanciato su Twitter il seguente sondaggio:

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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