MILANO DIVENTA UNA CITTA’ MULTICENTRICA

18/08/2008

La città di Milano, all'interno del contesto regionale e nazionale di rinnovamento normativo in materia di pianificazione urbanistica, sta svolgendo un ruolo chiave. Se, infatti, la Regione, ha approvato lo scorso 16 gennaio la proposta di Piano Territoriale Regionale (PTR) per rispondere al meglio alle nuove esigenze di tutela paesaggistica, attraverso l'integrazione tra sviluppo urbanistico e difesa del suolo e dell'ambiente, il Capoluogo lombardo ha iniziato, nel corso del 2007, a progettare il proprio Piano di Governo del Territorio (PGT).
L'obiettivo è quello di promuovere una città multicentrica, in cui molteplici identità locali siano valorizzate combattendo la sperequazione tra centro e periferia.
Il Rapporto dal Territorio 2007 dell'INU, Istituto Nazionale di Urbanistica , ci descrive una Milano che sente sempre più l'esigenza di sostenere la propria impronta “reticolare” e multicentrica sviluppatasi negli anni su una base inizialmente “radiale”.
Le idee proposte per raggiungere il traguardo sono legate alla creazione di luoghi di nuova centralità, caratterizzati da una dotazione di servizi, accessibilità e connettività, lo sviluppo di una mobilità urbana “tangenziale e trasversale” che risponda alle esigenze della città, considerando anche l'esigenza di vivere con ritmi e modi d'uso differenti a seconda dei luoghi e dei contesti, nonché la promozione della “naturalità urbana”, attraverso la costituzione di 6 polmoni verdi collegati tra loro da un percorso pedo-ciclabile di 80 km. Vivibilità, connettività reticolare, multicentralità, queste sono le parole d'ordine del nuovo Ptg. In una parola, sviluppo sostenibile, attuato da una regia condivisa che consenta e guidi la trasformazione urbana. Una sfida affascinante anche in prospettiva dell'Expo 2015.
Un palcoscenico importantissimo da gestire con accuratezza, anche per promuovere nuove politiche urbanistiche. Il tema scelto per la candidatura milanese è stato Feeding the Planet, Energy for life, nutrire il pianeta, energia per la vita. Agricoltura e biotecnologie, ricerca e cooperazione internazionale per lottare contro la fame. Ancora una volta torna il tema dello sviluppo sostenibile, in questo caso legato all'incontro tra uomo ed economia.

Milano metterà a disposizione dell'evento una superficie di 1,7 milioni di metri quadrati che, situata nell'area dei Comuni di Pero e Rho, sarà interessata da un progetto incentrato su un grande lago artificiale intorno al quale sorgeranno i padiglioni dell' Expo, collegati a loro volta alla fiera da una torre centrale. E poi, due percorsi di unione ideale con Milano, il primo d'acqua attraverso i Navigli e il secondo di terra con i luoghi di maggiore interesse della città.
Una grande sfida, quella dell'Expo, per la capitale economica d'Italia sulla strada del rinnovamento urbanistico, ma non la sola. Accanto all'idea di città multicentrica, infatti, vi sono il piano casa, finalizzato alla riduzione del disagio abitativo e alla riqualificazione dei quartieri pubblici, nonché il progetto strategico “Città di città”, un'iniziativa dell'amministrazione provinciale di Milano, coadiuvata dal Politecnico e da Milano metropoli, agenzia di sviluppo della provincia.
Il traguardo da raggiungere è quello di aprire una nuova fase di sviluppo per migliorare le condizioni di qualità abitativa, competitività e attrattività dell'area, attraverso la creazione della “regione urbana milanese”, un territorio comprendente almeno dieci Province di quel nord-ovest perno dell'economia nazionale.
La provincia milanese si configurerebbe quindi come una città costituita da più città, da diversi ambiti e molteplici realtà sociali e urbane, una città di popolazioni e di individui che si muovono e abitano, condividendo la stessa rete di luoghi e spazi. Milano e la Lombardia, quindi, ripensano lo sviluppo urbanistico partendo dalle esigenze degli abitanti, affrontando il proprio futuro con innovazione e nuove razionalità.

Fonte: www.demaniore.it


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