Mercato immobiliare residenziale in crescita: compravendite ai massimi degli ultimi anni
di Redazione tecnica - 23/05/2026

Il mercato immobiliare residenziale archivia il 2025 con un bilancio decisamente positivo. A crescere non è soltanto il numero delle compravendite, ma anche il valore economico complessivo delle operazioni, i mutui erogati dalle banche e il mercato delle locazioni.
Un quadro che conferma il ritorno di una domanda abitativa particolarmente dinamica, sostenuta anche dal progressivo miglioramento delle condizioni di accesso al credito.
A fotografare l’andamento del settore è il nuovo Rapporto Immobiliare Residenziale 2026 pubblicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’ABI, che analizza nel dettaglio compravendite, mutui ipotecari, locazioni e accessibilità economica delle famiglie all’acquisto della casa.
Compravendite immobiliari 2025: oltre 766mila abitazioni scambiate
Nel corso del 2025 sono state compravendute 766.757 abitazioni, circa 46mila in più rispetto all’anno precedente, con un incremento del 6,4% sul 2024.
Il dato conferma un rafforzamento generalizzato del comparto residenziale, con una crescita che interessa tutte le principali aree del Paese, anche se con intensità differenti.
La dinamica più vivace si registra nel Nord Ovest, dove le compravendite crescono dell’8%, seguito dal Centro (+7%). Andamento positivo anche nel Nord Est (+6,4%) e nelle Isole (+6,8%), mentre il Sud evidenzia un aumento più contenuto, pari al 2,5%.
Il rapporto mette inoltre in evidenza l’andamento delle principali città italiane. Tra gli otto maggiori centri urbani, le performance migliori riguardano soprattutto Palermo, Torino e Roma, segnale di una ritrovata vivacità anche in mercati che negli anni precedenti avevano mostrato dinamiche più moderate rispetto ai grandi poli tradizionali.
Mercato immobiliare 2025: il fatturato supera i 124 miliardi di euro
L’aumento delle compravendite si riflette anche sul valore economico del settore residenziale.
Secondo le stime contenute nel report, il fatturato complessivo generato dagli acquisti di abitazioni nel 2025 raggiunge circa 124 miliardi di euro, con una crescita dell’8,8% rispetto al 2024. In termini assoluti significa oltre 10 miliardi di euro in più rispetto all’anno precedente.
La distribuzione territoriale del fatturato conferma il peso predominante delle regioni settentrionali:
- il 58% del valore complessivo riguarda immobili situati nel Nord Italia;
- il 23,3% interessa il Centro;
- il restante 18,7% riguarda Sud e Isole.
Anche sotto il profilo economico le grandi città continuano a svolgere un ruolo centrale. Secondo il report, circa un quarto dell’intero fatturato nazionale si concentra nelle otto principali città italiane, per un valore stimato pari a circa 31,3 miliardi di euro.
Mutui casa: nel 2025 quasi il 46% degli acquisti finanziato dalle banche
Uno degli elementi più significativi emersi dal Rapporto Immobiliare riguarda la crescita dei mutui ipotecari, che tornano a sostenere in modo consistente il mercato delle compravendite.
Nel 2025 il 45,9% degli acquisti effettuati da persone fisiche è stato assistito da un mutuo. Quasi una casa su due è stata quindi acquistata attraverso un finanziamento bancario.
Ancora più rilevante il dato relativo al capitale erogato, che raggiunge i 47,2 miliardi di euro, facendo segnare un incremento del 25% rispetto al 2024.
L’aumento appare strettamente collegato alla riduzione dei tassi di interesse sui mutui residenziali, che ha migliorato la capacità di accesso al credito delle famiglie dopo le tensioni registrate negli anni caratterizzati dalla crescita del costo del denaro.
Locazioni in crescita nel 2025: aumentano i contratti a canone concordato
Accanto alle compravendite, anche il comparto delle locazioni mostra segnali di espansione.
Nel 2025 sono stati registrati oltre un milione di nuovi contratti di locazione, con un incremento dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un volume che rappresenta quasi il 7% dello stock abitativo potenzialmente disponibile.
L’analisi mette però in evidenza dinamiche differenti tra le varie tipologie contrattuali.
I nuovi contratti a canone libero con durata pari o superiore a tre anni registrano infatti una flessione del 2,4%, mentre risultano in crescita i contratti a canone concordato, che aumentano di circa il 6%.
Il dato conferma come la componente agevolata continui a consolidarsi soprattutto nelle aree urbane caratterizzate da maggiori tensioni sul mercato abitativo.
Cresce inoltre il valore complessivo dei canoni annui di locazione, che nel 2025 sfiora i 7 miliardi di euro, con un incremento del 5,4% rispetto al 2024.
Accessibilità all’acquisto della casa: affordability su livelli elevati
Il Rapporto Immobiliare aggiorna anche l’analisi sull’indice di affordability, cioè sull’accessibilità economica delle famiglie italiane all’acquisto di un’abitazione.
Nel 2025 l’indice si attesta al 12,6%, in lieve diminuzione rispetto al 12,7% registrato nel 2024, ma comunque ben superiore alla media storica del periodo 2004-2025, pari al 9,8%.
Secondo l’analisi dell’Agenzia delle Entrate, sull’andamento dell’indice influiscono due fattori: da un lato l’aumento dei prezzi delle abitazioni, che tende a ridurre la capacità di accesso al mercato; dall’altro la diminuzione dei tassi di interesse sui mutui, che contribuisce a migliorare le condizioni di acquisto, compensando in parte l’effetto della crescita dei valori immobiliari.
Il Rapporto Immobiliare restituisce quindi l’immagine di un settore che ha ritrovato slancio sia sul fronte degli scambi sia su quello del credito, in un contesto che continua a mantenersi favorevole rispetto alla media storica degli ultimi vent’anni.
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