Mims: Piste ciclabili tra stazioni ferroviarie e università

di Redazione tecnica - 19/03/2021

Firmato il decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili che dispone il finanziamento di circa 4 milioni di euro per la progettazione e realizzazione di ciclostazioni e piste ciclabili per collegare le stazioni con i poli universitari.

Finanziamenti assegnati ai Comuni

Con il decteto in argomento i finanziamenti sono assegnati ai Comuni nei cui territori sono ubicate sedi di Università statali o non statali legalmente riconosciute. I Comuni, individuati su proposta del Ministero dell’Università e della Ricerca, sono stati selezionati tenendo conto di eventuali altri poli di attrazione (turistico, culturale, sportivo, ecc.) che potrebbero essere raggiunti grazie al collegamento attraverso le ciclovie, degli aspetti urbanistici e del Piano urbano della mobilità sostenibile dove adottato.

Ripartizione delle risorse

Con l’articolo 2 rubricato “ripartizione delle risorse” sono stati assegnati:

  • 595.000,00 euro al Comune di Roma per il collegamento Sede Università degli Studi di Roma La Sapienza – Stazione di Roma Termini;
  • 682.500,00 euro al Comune di Padova per il collegamento Sede Università degli Studi di Padova – Stazione di Padova Centrale;
  • 525.000,00 euro al Comune di Napoli per il collegamento Sede Università degli Studi di Napoli Federico II–Stazione di Napoli P.za Garibaldi;
  • 577.500,00 euro al Comune di Napoli per il collegamento Sede Università degli Studi di Napoli Federico II – Stazione di Napoli P.za Cavour;
  • 525.000,00 euro al Comune di Pisa per il collegamento Sede Università degli Studi di Pisa – Stazione di Pisa Centrale;
  • 157.500,00 euro al Comune di Bari per il collegamento Sede Università degli Studi di Bari - Aldo Moro – Stazione di Bari Centrale;
  • 525.000,00 euro al Comune di Palermo per il collegamento Sede Università degli Studi di Palermo – Stazione di Palermo Centrale.

Gestione del contributo

Il decreto in argomento non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ma dalla data di pubblicazione, per l’erogazione dei contributi di cui al precedente elenco, si applicano le tempistiche e le modalità di realizzazione degli interventi, di erogazione delle risorse, di rendicontazione delle spese e di monitoraggio degli interventi previste dagli artt. 4-5-6-7 del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 12 agosto 2020.

Entro 3 mesi dalla data di registrazione del decreto, i Comuni ammessi a contributo, in accordo con le Università interessate, sentiti i Gestori delle stazioni ferroviarie coinvolte, trasmetteranno al MIMS , all’ANCI ed al MUR, una relazione tecnica descrittiva degli interventi oggetto di finanziamento con indicazione delle modalità con cui intendono utilizzare gli stessi, avvalendosi eventualmente anche di sistemi di sharing mobility. Nella relazione, cui dovrà essere allegata apposita planimetria, è riportato il quadro economico dell’intervento redatto in coerenza con i costi per tipologia individuati dalle linee guida per la redazione del Biciplan e il relativo CUP.

Rete ferroviaria italiana

Rfi, attingendo alle risorse del Contratto di programma, realizzerà le aree di sosta delle biciclette presso le stazioni attrezzandole con le rastrelliere. Provvederà inoltre a installare impianti di illuminazione, di videosorveglianza e di segnaletica e a dotare le rampe delle scale delle apposite canaline per il trasporto delle bici.

Il commento del Ministro Giovannini

E’ solo il primo progetto a cui potranno seguire ulteriori interventi con lo stanziamento di fondi aggiuntivi”, ha commentato il Ministro Enrico Giovannini. “Promossa insieme a Rfi, del Gruppo Ferrovie dello Stato, l’iniziativa intende favorire nei centri urbani l’uso delle biciclette come strumento di mobilità sostenibile, garantendo allo stesso tempo adeguati livelli di sicurezza. Si tratta di un segnale nella direzione di un cambio culturale che consentirà ai cittadini di spostarsi con mezzi leggeri riducendo le emissioni inquinanti”.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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