Norme tecniche costruzioni (NTC): In una nota del CNI le richieste delle Regioni

26/01/2017

Il Consiglio nazionale degli Ingegneri (CNI) in una circolare del 20 gennaio scorso inviata ai Presidenti degli Ordini territoriali avente ad oggetto “Processo di revisione delle NTC 2008: stato dell'arte e prospettive” comunica che la Conferenza unificata, pur esprimendo, dopo un lungo percorso, l'intesa sulla versione delle nuove norme tecniche che era stata discussa nello specifico tavolo tecnico, ha richiesto una forte accelerazione nel processo di revisione del DPR 380/2001, ormai non più armonico con le Norme Tecniche, che preveda l'introduzione:

  • del vincolo del fascicolo del fabbricato o altro analogo strumento;
  • di una formazione  specifica  per  la  progettazione strutturale  m  zona sismica;
  • di adeguati processi di controllo;
  • di nuovi criteri per l'aggiornamento delle norme.

Nella circolare è precisato che su questo ultimo tema la conferenza ha sposato totalmente la posizione del CNI per una diversa struttura delle  prossime norme che vada verso una vera semplificazione delle stesse “separando le indicazioni prestazionali, certamente vincolanti, dalle indicazioni che costituiscono un modo, ma non l'unico, per garantire il raggiungimento delle prestazioni richieste". Quindi, poche regole cogenti, semplici e chiare, e rinvio a linee guida, circolari, ecc. per tutti gli altri aspetti in cui può maggiormente liberarsi la responsabilità e la creatività del progettista.

Nel merito del testo esaminato, la conferenza si è soffermata particolarmente sul capitolo 8 relativo agli edifici esistenti, confermando molte delle scelte del testo base, incluso l'applicazione del coefficiente 0,8 ad alcune casistiche in tema di adeguamento sismico. L'adeguamento è poi reso obbligatorio per tutti gli interventi che apportino modifiche di classe d'uso che conducano a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV. In tema di miglioramento sismico, invece, il testo emendato dalle Regioni eleva la soglia minima da raggiungere, a 0,6 per le costruzioni di classe III, ad uso scolastico, e di classe IV, per le quali il testo base prevedeva un livello minimo più basso pari a 0,4. Per gli interventi di miglioramento degli edifici appartenenti a tutte le altre classi, viene mantenuto il livello minimo di 0,1, da intendersi però come incremento minimo di sicurezza rispetto allo stato attuale. Altro tema importante sollevato dalla conferenza è  relativo alla raccomandazione al Ministero per uno snellimento dei controlli sui materiali, posti a carico del Direttore dei Lavori, per le opere di piccola entità.

Allo stato dei fatti, quindi, al completamento dell'iter legislativo, prima dell'approvazione del relativo decreto ministeriale, manca solo la verifica di compatibilità con la normativa europea.

È presumibile che le nuove norme siano pubblicate in gazzetta ufficiale nel mese di marzo 2017, entrando in vigore 30 gg dopo la pubblicazione.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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