Osservatorio Immobiliare: i dati confermano la debolezza del mercato

27/02/2013

Le elezioni hanno dimostrato ancora una volta la fragilità dello Stato Italiano, i cui mesi a venire saranno all'insegna dell'incertezza, e il rischio ingovernabilità e nuove elezioni incombe sulle teste di coloro hanno la possibilità o voglia di investire nel Bel Paese. Non sono buoni anche i dati (ma quali sono buoni?) dell'ultimo Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, realizzato da Banca d'Italia, Tecnoborsa e dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, relativo all'ultimo trimestre del 2012.

In particolare, i dati hanno confermato la recente tendenza che vede il mercato immobiliare in forte crisi. Il 79,3% degli agenti immobiliari (contro il 74,8% del precedente trimestre) ha, infatti, rilevato:
  • un calo congiunturale dei prezzi delle abitazioni;
  • un forte aumento dei tempi di trattativa (arrivati a circa 8,5 mesi);
  • un crescente divario tra i prezzi di domanda e offerta;
  • un aumento dello sconto medio ottenuto dall'acquirente sul prezzo iniziale dell'immobile (pari al 16%);
  • una riduzione del numero di coloro che scelgono di contrarre un mutuo per l'acquisto dell'abitazione;
  • l'aumento delle giacenze e dei nuovi flussi di incarichi a vendere (soprattutto al Sud e nelle isole).

Anche il mercato delle locazioni registra una diminuzione dei canoni di affitto.

A cura di Gabriele Bivona


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