PNRR, ANCE: Puntare sulla manutenzione e semplificare le procedure per fare ripartire i cantieri

di Redazione tecnica - 10/03/2021

Con le risorse messe a disposizione dall'Europa con il Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR), l'Italia dovrà trovarsi pronta sia nelle scelte che per la governance che dovrà essere in grado di spendere nei tempi previsti le risorse disponibili e disporre in tempi brevi di progetti di qualità adeguati alle nuove esigenze della collettività.

PNRR: le proposte dei costruttori

Lo ha evidenziato l'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell’Unione europea del Senato, nell’ambito dell’esame della sulla Proposta di Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza (PNRR).

Un'audizione che è servita per fare il punto della situazione e per sottolineare l'importanza del settore delle costruzioni, centrale nelle risorse previste dal Revovery Plan. Prima di passare alle proposte, il Presidente dell'ANCE Gabriele Buia ha voluto spendere qualche parola su quelli che probabilmente sono i problemi atavici del nostro Paese:

  • una governance di qualità in grado di assumersi le sue responsabilità, in un processo decisionale chiaro, trasparente e responsabile;
  • l'assenza di una visione strategica dimostrata dalla presenza di tanti titoli, pochissimi progetti pronti, nessuna vera semplificazione dei percorsi autorizzativi delle opere infrastrutturali.

Secondo le stime elaborate dai costruttori italiani, con l’attuale impostazione a fine 2026 si saranno spese solo il 48% delle risorse per i cantieri.

Semplificazione e riforme strutturali

Per non perdere l'occasione di ripresa, secondo l'ANCE si dovrà agire su due binari paralleli:

  • il primo dovrà sfruttare tutte le semplificazioni esistenti e gli snellimenti possibili per mettere a terra subito le risorse, aprire i cantieri e, sul fronte privato, far decollare il grande piano di efficientamento energetico e messa in sicurezza degli edifici previsto dal pacchetto degli interventi del Superbonus;
  • il secondo dovrà liberare cittadini e imprese dalla stretta burocratica e dall’asfissia regolatoria che ha caratterizzato fino ad oggi anche i tanti progetti di riforma.

Restando nel settore delle costruzioni, è evidente che questo sia quello che soffra di più anche e soprattutto per i ritardi e l'arretratezza della Pubblica Amministrazione, con la quale le relazioni sono continue.

Le 5 priorità dell'ANCE

L'ANCE ha, quindi, definito 5 priorità su cui agire subito:

  1. puntare sulla manutenzione e semplificare le procedure per fare ripartire i cantieri e accelerare gli investimenti;
  2. procedura autorizzativa semplificata e una Pa rafforzata;
  3. svoltare finalmente verso un modello di rigenerazione urbana sostenibile;
  4. prorogare e semplificare il Superbonus 110% che secondo i costruttori rappresenta uno strumento strategico per lo sviluppo e per l’attuazione di un programma concreto di riqualificazione del patrimonio edilizio italiano, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e di riduzione del consumo del suolo definiti nell’ambito del Green Deal europeo;
  5. attenzione specifica ad una politica industriale per il settore delle costruzioni;

In allegato il documento con il dettaglio della posizione ANCE consegnato agli atti delle Commissioni.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

Proposta ANCE