POS gratis e facilità di accesso al credito per i liberi professionisti

24/07/2014

POS a costo zero per tutti i professionisti dell'area tecnica. Canone zero, niente spese di installazione del terminale e zero commissioni sulle transazioni Pagobancomat...ma solo per 24 mesi.

Niente di trascendentale ma, considerato che l'installazione del POS non è obbligatoria oltre che essere assolutamente inutile, è un modo per far comprendere che qualcuno sta cercando di pensare ai piccoli bisogni quotidiani dei liberi professionisti. Per far riprendere a lavorare i professionisti, quello è certamente compito di chi ci Governa.
Per questa interessante novità non dobbiamo, però, ringraziare i Consigli Nazionali dell'area tecnica, che come spesso accade sono immersi nei grandi e onerosi problemi del nostro Paese piuttosto che pensare alle misere problematiche dei piccoli professionisti, ma Confprofessioni che grazie ad un accordo siglato con Banca Popolare di Vicenza, FIDIPROF Nord e FIDIPROF Centro Sud ha reso disponibile agli oltre 1 milione e mezzo di liberi professionisti e di studi professionali aderenti al sistema di Confprofessioni di dotarsi del dispositivo POS a costo zero e facilitato l'accesso al credito per gli aderenti ai due Confidi.

Pur ricordando il tentativo fallito del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC (leggi news) che aveva fatto ricorso al TAR per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia del D.M. 24 gennaio 2014 (G.U. 27/01/2014, n. 21), mi sembra, infatti, assolutamente poco il lavoro che i rappresentanti nazionali dell'area tecnica hanno portato avanti a tutela dei liberi professionisti. L'idea di una convenzione per cercare di abbassare i costi del POS probabilmente poteva essere pensata prima da chi dovrebbe tutelare le libere professioni come i Consigli Nazionali, ma che in realtà è stata realizzata da un'organizzazione, Confprofessioni, di rappresentanza dei liberi professionisti che in Italia raggruppa oltre 1 milione e mezzo di liberi professionisti per un comparto di 3 milioni di operatori che formano il 12,5 % del Pil nazionale.

Entrando nel dettaglio, l'offerta per il POS prevede:

Non propriamente gratis e probabilmente solo una pubblicità per la Banca in questione, ma da apprezzare l'operato di Confoprofessioni che grazie, inoltre, ad una convenzione siglata con FIDIPROF Nord e FIDIPROF Centro Italia, metterà in condizione i liberi professionisti di avere garanzie sulle richieste di finanziamento che rivolgeranno a Banca Popolare di Vicenza, facilitando in questo modo l'accesso al credito.

"L'accordo siglato oggi è la migliore dimostrazione di come si possa trasformare uno svantaggio in una grande opportunità. Siamo perfettamente consapevoli del disagio, assolutamente condivisibile, di moltissimi professionisti obbligati a dotarsi di un POS per l'incasso di pagamenti, ma crediamo che il nostro compito sia anche quello di facilitare l'attività degli studi professionali sul mercato", dichiara il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella.
"Grazie alla sensibilità mostrata dalla Banca Popolare di Vicenza verso il mondo delle professioni siamo così riusciti a neutralizzare l'impatto di una legge assai controversa e onerosa, offrendo ai professionisti una convenzione a condizioni estremamente vantaggiose che non ha confronti nell'attuale panorama bancario nazionale".
"L'intesa sottoscritta con la Banca Popolare di Vicenza risulta ancor più significativa ed efficace alla luce dell'accordo con FIDIPROF NORD e FIDIPROF CENTRO SUD, che permetterà ai professionisti di accedere alle garanzie necessarie per ottenere i finanziamenti erogati alla Banca" afferma Stella. "Tale accordo consente al sistema di garanzia fidi promosso da Confprofessioni di allargare ulteriormente la platea di professionisti che possono trovare una risposta chiara e certa alle loro esigenze di credito per sviluppare ulteriormente le loro potenzialità in un contesto di mercato ancora debole".

"Dall'inizio della crisi economica - dichiara Samuele Sorato, Direttore Generale di Banca Popolare di Vicenza - la nostra Banca ha siglato 570 accordi con Associazioni di Categoria, Consorzi di Garanzia Fidi ed Enti Pubblici per favorire l'accesso al credito delle imprese. Tra tutte le intese siglate questa con Confprofessioni è una delle più rivelanti, poiché il tema dei prodotti e dei servizi bancari per il mondo delle professioni necessita sicuramente di un approccio innovativo e conveniente che supporti i milioni di professionisti che devono affrontare nuove regolamentazioni e costi di utilizzo. Riteniamo che nell'accordo ci siano tutte le agevolazioni e le semplificazioni necessarie per consentire agli aderenti a Confprofessioni di utilizzare degli strumenti di pagamento basati su criteri di semplicità ed economicità. Questa intesa è un'ulteriore conferma dell'attenzione che la nostra Banca rivolge all'economia reale: negli ultimi sette anni caratterizzati da una congiuntura economica incerta, abbiamo registrato una crescita degli impieghi di oltre 4 volte superiore alla media nazionale nello stesso periodo, con un incremento medio annuo del 6,8% rispetto all'1,6% del Sistema".

A cura di Ilenia Cicirello


© Riproduzione riservata