Ponte Morandi, Decaro: “In dieci giorni non si possono eseguire verifiche serie”

22/08/2018

In questi giorni noi sindaci stiamo ricevendo una nota dai provveditorati alle opere pubbliche regionali, su impulso del ministero delle Infrastrutture, che ci sollecita a monitorare, stimare le priorità e preventivare la spesa per gli interventi sulle infrastrutture di competenza entro il 30 agosto. Un’intenzione, scaturita dal tragico crollo del ponte a Genova, ottima soprattutto visto che appare un naturale preludio a investimenti necessari per i quali i Comuni non hanno risorse. Pensate quanto complicato possa essere per i piccoli Comuni dell’Appennino prendersi adeguata cura dei tanti ponti e viadotti che attraversano i loro territori. Incomprensibile è la scadenza del 30 agosto per questo monitoraggio”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, intervenendo alla trasmissione di Rai tre Agorà

Concederci dieci giorni - ha spiegato Decaro che sta ricevendo segnalazioni da tutti i sindaci - sembra solo un modo per i provveditorati di dimostrare di essersi attivati. E significa non potere materialmente fare un lavoro di verifica serio. E invece la serietà è quello che si aspettano i cittadini italiani ai quali noi sindaci, terminali più esposti delle istituzioni, oggi siamo umanamente vicini, ma ai quali bisogna garantire valutazioni tecniche di quel che è successo a Genova, e quindi interventi ponderati”.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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