Pubblica Amministrazione e Progettazione: criticità sull'86% dei bandi di gara

di Redazione tecnica - 25/02/2021

Pandemia e lockdown non hanno fermato il mercato italiano della progettazione che però presenta ancora importanti criticità da risolvere.

L'Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria (ONSAI) del CNAPPC

È quanto emerge dall'ultimo rapporto pubblicato dall'Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria (ONSAI) del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC (CNAPPC) in riferimento al 2020.

Un anno molto particolare che certamente sarà ricordato per la pandemia da Coronavirus e il lockdown che ha bloccato il Paese per oltre 3 mesi. Nonostante tutto, nel 2020 i bandi di gara per Servizi di Architettura e Ingegneria (SAI) e gli altri bandi per servizi tecnici sono stati 8.512 per un valore di 2.264 milioni di euro, con un incremento dell’8,5% in numero e del 50,2% in valore rispetto al 2019.

Le problematiche

Ma non è tutto oro quel che luccica. Come dimostra il rapporto del CNAPPC sui bandi di progettazione, direzione, esecuzione e collaudo, è emerso un quadro importante sulle criticità, tanto che l'86% dei bandi per il 91% degli importi ha evidenziato problematiche non indifferenti.

In particolare, su 1946 bandi analizzati sulla base di check list appositamente predisposte, è emerso:

  • 273 bandi senza criticità (appena il14%);
  • 672 bandi con una criticità definita bassa (il 34,5%)
  • 924 bandi con criticità media (il 47,5%);
  • 77 bandi con criticità elevata (il 4% del totale).

Progettazione: le principali criticità

Le principali criticità emerse dall'analisi puntuale dei bandi sono:

  • il 49,6% dei bandi analizzati non ha allegato al bando il calcolo del corrispettivo;
  • l’85% dei corrispettivi presenta incongruenze rispetto alla normativa, ovvero assenza di: categorie; di costo dell’esistente; di prestazioni; presenza di: categoria errata; categoria non pertinente; Riduzioni non motivate del corrispettivo; delle spese e oneri accessori;
  • il 27% non riserva agli architetti il bando di interesse per beni storici e architettonici;
  • il 16,2% non prevede lo scarto automatico delle offerte anomale in caso di utilizzo del criterio del minor prezzo;
  • il 40,2% richiede vincoli di fatturato non adeguatamente motivati;
  • il 46,5% prevede una errata applicazione del principio di analogia delle diverse categorie;
  • il 52,7% non prevede soglie di sbarramento per il punteggio tecnico.

In allegato il documento di sintesi messo a punto dal CNAPPC.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it



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Documenti Allegati

Rapporto CNAPPC