Rapporto Immobiliare 2014: continua il calo delle compravendite di negozi, uffici e capannoni

28/05/2014

Non poteva essere altrimenti!Sulla stessa scia del precedente Rapporto elaborato dall'OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) per quanto riguarda il settore residenziale, anche gli immobili a destinazione terziaria, commerciale e produttiva non godono di ottima salute.

Lo ha messo in luce il nuovo Rapporto dell'Agenzia delle Entrate e di Assilea (Associazione Italiana Leasing) che, nonostante i segnali positivi sul fronte leasing, che nei primi mesi del 2014 ha registrato un pur lenta ripresa, ha registrato una diminuzione del 9,3% rispetto al 2012 per ciò che riguarda le compravendite di negozi, uffici e capannoni. Diminuzione che fa il palo con il -9,2% del settore residenziale (leggi news).

Il nuovo Rapporto Immobiliare 2014 è stato presentato il 27 maggio 2014 durante il consueto convegno annuale a cui hanno partecipato il vice Direttore dell'Agenzia delle Entrate, Gabriella Alemanno, e il vice Presidente di Assilea e Direttore Generale di Credemleasing, Maurizio Giglioli e a cui sono intervenuti Gianni Guerrieri, Direttore dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia, Andrea Meschini, Amministratore unico del gruppo Meci, Beatrice Tibuzzi, Responsabile relazioni istituzionali, vigilanza, studi e statistiche di Assilea, Vitilio Chionna, Responsabile ufficio pianificazione strategica Sardaleasing e Antonio Del Buono, membro del Professional group valuation di Rics.

Compravendite di uffici, in crescita solo in Toscana e Piemonte - Il 2013 ha segnato una diminuzione delle compravendite degli uffici del 10,8% rispetto all'anno precedente. Uniche eccezioni Toscana (+8,5%) e Piemonte (+0,6%), che chiudono con il segno positivo. Per comprare un immobile adibito ad ufficio servono mediamente 1.490 €/mq (il 2% in meno rispetto allo scorso anno): tutte le regioni riportano, infatti, il segno negativo, ad eccezione di Veneto, Valle d'Aosta e Sardegna.

Negozi: bene Catania, giù Bari - Flessioni a doppia cifra per i negozi del nord-ovest, del sud e delle isole, mentre resistono il nord-est e il centro, per un complessivo -9,3% nazionale. Forti differenze si riscontrano tra le grandi città, con Bari che perde il 33,1% delle compravendite rispetto al 2012 e Catania che segna, invece, un incremento del 29,1%. Bene anche Firenze e Bologna. Sul fronte quotazioni, scende del 3,3% la quotazione media nazionale (1.749 €/mq), con aumenti registrati solo in Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Veneto.

Capannoni, segno più per la Sardegna - Passa dal -20% del 2012 al -7,7% del 2013 il calo delle compravendite di capannoni. A ridimensionare le perdite sono la Sardegna (+20,5%), la Toscana (+13,3%) e il Lazio (+6,1%). La quotazione media nazionale per i capannoni è pari a 527 €/mq, in diminuzione del 2,3% rispetto al 2012.

Il valore di scambio - Complessivamente la stima del valore di scambio delle tre tipologie non residenziali è pari a circa 12,1 miliardi di euro, 2,4 miliardi in meno rispetto al 2012, oltre 13 miliardi rispetto al 2008.

Leasing: inizio 2014 all'insegna della ripresa - Anche grazie al più favorevole inquadramento fiscale e all'apertura del comparto ai professionisti per il finanziamento di immobili strumentali, il leasing immobiliare ha aumentato i propri volumi di oltre 1/5 rispetto al 2013. Nei primi quattro mesi del 2014, è stato finanziato circa 1 miliardo di investimenti immobiliari con 1.076 nuovi contratti, segnando una crescita tendenziale di oltre il 20%.

A cura di Gabriele Bivona


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