Regime dei minimi 2014 applicabile fino al 30 gennaio 2015

16/01/2015

Il vecchio regime dei minimi è ancora applicabile per chi apre una partita IVA entro il 30 gennaio 2015. A chiarirlo è stata l'Agenzia delle Entrate dopo che negli ultimi giorni sono arrivate le dichiarazioni del Premier Matteo Renzi che ha definito il nuovo regime "l'autogol più clamoroso" e altre indiscrezioni in merito alla possibilità di estendere (coperture economiche permettendo) il vecchio regime a tutto il 2015.

Nel frattempo, secondo quanto previsto dall'Agenzia delle Entrate, l'art. 35, comma 1 del D.P.R. n. 633/1972 lascerebbe aperte le porte del vecchio regime fino al 30 gennaio 2015 a tutti coloro sono in possesso dei requisiti. L'art. 35 (Disposizione regolamentare concernente le dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione attività), comma 1 del D.P.R. n. 633/1972, infatti, recita:
"I soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell'imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione è redatta, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. L'ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell'attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto".

Dichiarando, dunque, di avere avviato l'attività lavorativa il 31 dicembre 2014, i 30 giorni previsti dal suddetto comma danno la possibilità di poter accedere ancora al vecchio Regime dei Minimi, certamente più conveniente di quello nuovo.

A cura di Ilenia Cicirello


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