STOP AGLI INCENTIVI SUL RISPARMIO ENERGETICO, GRAVE DANNO PER L'AMBIENTE

12/12/2008

Forte preoccupazione per gli effetti che potrà avere il Decreto 185/2008, che introduce importanti limitazioni all'accesso alle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi mirati al risparmio e alla riqualificazione energetica sugli edifici. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri stigmatizza con forza la decisione del Governo di ridurre i fondi messi a disposizione per i lavori da effettuare, in ottica di risparmio energetico, nel comparto delle costruzioni. Se con la Legge Finanziaria del 2008, infatti, i contribuenti avrebbero potuto contare su tetti di detrazione massima di 60 mila euro, che potevano raggiungere i 100 mila euro in casi di interventi importanti per l'abbattimento del consumo di energia negli edifici, ora l'articolo 29 del Decreto 185/2008 riduce drasticamente il tetto della detrazione, fissandola a 17.280 euro per ogni immobile.

Evidenti i danni che comporterà questa decisione, soprattutto per quanto concerne la sostenibilità ambientale e riqualificazione energetica. "Il beneficio fiscale del 55% per gli interventi legati al risparmio energetico degli edifici - spiega Paolo Stefanelli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri - seguiva una linea di principio assolutamente condivisibile, vale a dire la valorizzazione di una nuova cultura energetica nel Paese, basata sul rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, Ora, registriamo questa battuta d'arresto in tale direzione da parte del Governo, che non pare credere più alla sfida e al rispetto della sostenibilità ambientale. Chiediamo, quindi, a gran voce un deciso ripensamento da parte degli organi istituzionali competenti per favorire ulteriormente i cittadini, gli operatori di settore e il risparmio energetico". A tal proposito, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri si propone di organizzare, entro i primi mesi del 2009, una Conferenza Nazionale dell'Energia. "Un tavolo di confronto - aggiunge l'ingegner Stefanelli - al quale inviteremo le istituzioni, i rappresentanti del mondo accademico e scientifico, gli operatori del settore, per discutere e individuare le linee strategiche di intervento sull'importante settore dell'energia e del contenimento energetico".

Il nuovo Decreto 185/2008 comporterà anche conseguenze negative in ambito economico ed occupazionale, a cominciare dal colpo fortissimo che sarà arrecato agli operatori di settore. Sono numerosi, infatti, gli ingegneri coinvolti nella redazione di progetti per la riqualificazione energetica che vedranno il loro lavoro calare in maniera drastica, in un momento, tra l'altro, di forte crisi economica e sociale. In generale, inoltre, si assisterà ad un crollo verticale delle riqualificazioni edilizie, con conseguenze negative sull'occupazione di migliaia di addetti, tra professionisti, tecnici e operai, che costituiscono l'ossatura di un settore, quello delle costruzioni e dell'impiantistica, che rappresenta il 20% del Prodotto interno lordo del Paese.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri

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