Stress lavoro-correlato: uno dei principali fattori di rischio per la salute delle persone

17/02/2010

Uno dei principali fattori di rischio per la salute delle persone è lo stress lavoro-correlato. Oggi circa il 43% degli occupati denuncia disturbi psico-sociali. L'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro promuove lo sviluppo di una nuova cultura della Salute nei luoghi di lavoro.

I dipendenti che godono di una buona salute mentale offrono prestazioni migliori in ambito professionale. È partendo da questa certezza che l'ISPESL lancia, durante l'XI giornata nazionale dedicata alla Promozione della Salute nei luoghi di Lavoro, la campagna europea sulla Salute Mentale "Lavorare in sintonia con la vita".

La campagna - a cui l'Istituto collabora nel ruolo di Ufficio Nazionale Contatto (NCO) del network europeo ENWHP) - si prefigge principalmente di:
  • comprendere e prevenire i fattori che generano stress e problemi di salute mentale
  • offrire supporto ai dipendenti che hanno problemi legati alla salute mentale
  • sviluppare politiche efficaci volte al reinserimento e/o impiego di chi è affetto da problemi psichici.

"Come Ufficio Nazionale del network ENWHP - spiega Fiorisa Lentisco, ricercatrice del Dipartimento Medicina del Lavoro dell'Ispesl - abbiamo l'impegno istituzionale di tenere una giornata nazionale dedicata alla Promozione della Salute nei Luoghi di Lavoro (Workplace Health Promotion). La giornata è organizzata in un'ottica di dialogo sociale e di coinvolgimento degli stakeholder provenienti dai settori produttivi del Paese. Quest'anno, l'attenzione è rivolta alla promozione della salute mentale al lavoro, intesa come buona salute psicofisica del lavoratore".

Benessere organizzativo, dialogo sociale e coinvolgimento dei datori di lavoro dovrebbero essere infatti le prime garanzie sulle quali contare. Oggi invece sono oltre 10 milioni i lavoratori che percepiscono almeno un fattore di rischio per la propria salute, rischio che non sempre è di natura fisica.

Se infatti circa 8 milioni di persone avvertono la presenza nell'ambiente lavorativo di un fattore di rischio per la propria salute fisica, quasi la metà ritiene di essere esposta principalmente a rischi che possono pregiudicare l'equilibrio psicologico. Per questo la salute mentale viene sempre più intesa come salute psicofisica del lavoratore.

A sottolineare la novità sostanziale, anche in termini giuridici, della valutazione del rischio "stress lavoro-correlato" Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento Medicina del Lavoro dell'Ispesl. "Il decreto legislativo del 9 aprile 2008 N. 81 illustra i principi innovativi che il D. Lgs 81/2008 introduce nelle tematiche di salute e sicurezza nel lavoro, promozione della salute al lavoro e responsabilità sociale delle imprese. Iavicoli ricorda inoltre che "all'art. 2, comma 1, lettera o, si esplicita il concetto di «salute» come: uno "stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un'assenza di malattia o d'infermità". Il decreto introduce, altresì, come fattore di rischio da rilevare nel documento di valutazione del rischio, anche lo stress lavoro-correlato, secondo i principi dell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004".

L'XI Giornata Nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro, si è svolta oggi (16 febbraio 2010) presso la sala multimediale dell'ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro), in via Urbana 167. L'evento è stato organizzato dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Istituto.

A cura di Ufficio Stampa ISPESL

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