TIENE IN ITALIA IL MERCATO DELLE SECONDE CASE

22/08/2008

Nel mercato immobiliare turistico, la località più costosa d’Italia è Cortina (16.521 euro al metro quadro) seguita da Porto Cervo (13.946 euro) e Santa Margherita Ligure (13.669 euro).
Nella classifica segue Forte dei Marmi (12.645 euro), Capri (12.636), Madonna di Campiglio (11.015), Alassio (10.639), Porto Rotondo (10.293), Positano (10.251) e Viareggio (9.517).
I dati sono contenuti nel rapporto immobiliare turistico 2008 Fimaa-Confcommercio (Federazione italiana mediatori agenti d'affari).

In un quadro generale stabile con lievi intonazioni al ribasso, i lidi ravennati hanno fatto registrare gli incrementi maggiori rispetto al 2007, con Milano Marittima in testa alla classifica nazionale: +6,8%,seguita da Marina di Ravenna (+5,3%).
Nelle prime dieci posizioni compaiono anche Bolzano (+4,7%), Soverato (Catanzaro) e Cortina D'Ampezzo (+4,6%), Rimini (+4,5%), Cinque Terre e Villasimius (Cagliari) (+4,3%), Riccione (+4,2%), Casalborsetti (Ravenna) (+4,1%).
Secondo il docente di Economia turistica Stefano Stanzani, la congiuntura in cui si trova il mercato turistico italiano registra sempre più vacanze brevi (in media 12 notti fuori casa rispetto alle 15 dell'anno scorso) e trascorse nelle case per quasi il 40% dei pernottamenti, contro il 36,3% del 2007.
Quello turistico è, quindi, un settore in cui la seconda casa è ancora importante, con uno stock di circa 3,5 milioni di unità pari all'11,5% dell’intera disponibilità abitativa nazionale.
Nel mercato delle case vacanze, negli ultimi mesi si riscontra un’offerta definita da Fimaa “abbondante” e una domanda “in riduzione”.
Questo provoca un peggioramento degli scambi e influisce sui prezzi, la cui crescita media è del 2,2% per le località marine e 2,5 per quelle di montagna, in entrambi i casi inferiore agli anni precedenti.

Le variazioni dei prezzi medi per regione vedono Calabria, Molise ed Emilia-Romagna in testa per le località marine con +3,8, +3,7 e +3,6%. In fondo invece Veneto, Lazio e Liguria (+0,6, +0,7 e +0,8%). Per la montagna a svettare è il Veneto (+4,3%), seguito da Abruzzo (+3,3%) e Friuli Venezia Giulia (+3%).
Per i prossimi dodici mesi, le previsioni formulate dalla maggior parte degli operatori Fimaa vedono un mercato della compravendita nelle località marine stabile ma con prezzi in calo. Per la montagna il calo, oltre ai prezzi, dovrebbe riguardare anche le compravendite.

Fonte: www.demaniore.it


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