UE: PUBBLICATO IL PACCHETTO CLIMA-ENERGIA

22/06/2009

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 5 giugno 2009 la direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, rivolto al raggiungimento degli obiettivi europei al 2020 e la cui entrata in vigore (25 giugno 2009) comporterà l'impegno da parte degli Stati membri al recepimento nei propri ordinamenti.

La direttiva:
  • stabilisce un quadro comune per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili, fissando obiettivi nazionali obbligatori per la quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia e per la quota di energia da fonti rinnovabili nei trasporti;
  • fissa le norme relative ai trasferimenti statistici tra gli Stati membri, ai progetti comuni tra gli Stati membri e con i paesi terzi, alle garanzie di origine, alle procedure amministrative, all'informazione e alla formazione nonché all'accesso alla rete elettrica per l'energia da fonti rinnovabili;
  • ordina i criteri di sostenibilità per i biocarburanti e i bioliquidi.
La direttiva comunitaria, coerentemente con l'obiettivo di una quota pari almeno al 20 % di energia da fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia della Comunità nel 2020, prescrive una quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo che ogni Stato membro deve assicurare entro il 2020. L'Allegato I, parte A della direttiva, in considerazione della quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale di energia nel 2005 (5,2%), prescrive che entro il 2020 l'Italia dovrà arrivare ad una quota del 17%.

La direttiva comunitaria stabilisce, inoltre, che ogni Stato membro dovrà adottare un piano di azione nazionale per le energie rinnovabili, che fissi gli obiettivi nazionali degli Stati membri per la quota di energia da fonti rinnovabili consumata nel settore dei trasporti, dell'elettricità e del riscaldamento e raffreddamento nel 2020, tenendo conto degli effetti di altre misure politiche relative all'efficienza energetica sul consumo finale di energia e le misure appropriate da adottare per raggiungere detti obiettivi nazionali generali, ivi compresi la cooperazione tra autorità locali, regionali e nazionali, i trasferimenti statistici o i progetti comuni pianificati, le politiche nazionali per lo sviluppo delle risorse della biomassa esistenti e per lo sfruttamento di nuove risorse della biomassa per usi diversi.
Per tale motivo, la Commissione adotterà entro il 30 giugno 2009 un modello per i piani di azione nazionali per le energie rinnovabili comprendente i requisiti minimi di cui all'allegato VI della direttiva. Gli Stati membri dovranno conformare i propri piani di azione a questo modello nella presentazione dei piani di azione nazionali per le energie rinnovabili, che dovranno essere notificati alla Commissione EU entro il 30 giugno 2010.

Al fine di raggiungere gli obiettivi previsti, gli Stati membri devono assicurare che le norme nazionali in materia di procedure di autorizzazione, certificazione e concessione di licenze applicabili agli impianti e alle connesse infrastrutture della rete di trasmissione e distribuzione per la produzione di elettricità, di calore o di freddo a partire da fonti energetiche rinnovabili e al processo di trasformazione della biomassa in biocarburanti o altri prodotti energetici siano proporzionate e necessarie.

A cura di Ilenia Cicirello


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