Amministrazione trasparente: ANAC aggiorna gli schemi standard del Decreto Trasparenza
di Redazione tecnica - 26/06/2026

Si chiude il percorso avviato da ANAC per rendere più omogenea la pubblicazione dei dati nella sezione "Amministrazione trasparente" dei siti istituzionali.
Il Consiglio dell'Autorità ha infatti approvato la versione aggiornata degli schemi standard di pubblicazione previsti dal Decreto Trasparenza (D.Lgs. n. 33/2013), recependo le osservazioni formulate da amministrazioni, enti e stakeholder durante i dodici mesi di sperimentazione avviati con la delibera ANAC n. 495/2024 e successivamente aggiornata dalla delibera ANAC n. 481/2025.
Amministrazione trasparente: ANAC aggiorna gli schemi standard di pubblicazione del Decreto Trasparenza
L'aggiornamento rappresenta un passaggio importante nel processo di standardizzazione della trasparenza amministrativa, perché consolida i modelli che gli enti potranno utilizzare per organizzare e rappresentare dati e documenti nelle diverse sottosezioni dedicate alla trasparenza, tenendo conto anche delle specifiche tecniche che ANAC ha nel frattempo reso disponibili attraverso la Guida online del Portale Servizi.
Il D.Lgs. n. 33/2013, conosciuto come Decreto Trasparenza, costituisce il principale riferimento normativo in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Il provvedimento disciplina la struttura della sezione "Amministrazione trasparente", individua gli obblighi cui sono tenuti enti e amministrazioni e regola gli strumenti attraverso i quali cittadini e imprese possono conoscere l'attività amministrativa ed esercitare il diritto di accesso civico.
All'interno di questo sistema assume un ruolo centrale l'art. 48, che affida ad ANAC il compito di predisporre modelli e schemi standard per l'organizzazione, la codificazione e la rappresentazione dei dati oggetto di pubblicità obbligatoria, con l'obiettivo di favorire modalità condivise di organizzazione delle informazioni e rendere più semplice la consultazione dei contenuti da parte di cittadini, imprese e operatori.
Schemi standard ANAC: dalla sperimentazione all'approvazione dei modelli aggiornati
Il percorso appena concluso era stato avviato con la delibera ANAC n. 495/2024, attraverso la quale l'Autorità aveva approvato in via definitiva tre schemi di pubblicazione e, contestualmente, aveva messo a disposizione gli ulteriori modelli predisposti ai sensi dell'art. 48 del D.Lgs. n. 33/2013 per una sperimentazione volontaria della durata di dodici mesi.
Nel corso di questo periodo sono pervenuti contributi da amministrazioni, enti e stakeholder, ai quali si sono aggiunti i confronti con Conferenza Unificata, AGID, ISTAT e Garante per la protezione dei dati personali.
Un primo intervento di aggiornamento è già stato adottato con la delibera ANAC n. 481/2025, con il quale sono stati modificati alcuni modelli e le Istruzioni operative.
L'approvazione deliberata dal Consiglio il 10 giugno 2026 rappresenta quindi il punto di arrivo di questo percorso partecipato: le modifiche recepiscono le osservazioni emerse durante la sperimentazione e mettono a disposizione delle amministrazioni strumenti aggiornati che costituiscono il nuovo riferimento operativo per l'organizzazione dei dati previsti dal Decreto Trasparenza.
Gli schemi interessati dall'aggiornamento
L'aggiornamento interviene soprattutto sulle modalità con cui dati, documenti e informazioni devono essere organizzati e rappresentati.
In particolare, l'intervento ha interessato l'art. 20, dedicato alla valutazione della performance e alla distribuzione dei premi al personale, l'art. 23, concernente i provvedimenti amministrativi, gli artt. 26 e 27, relativi a sovvenzioni, contributi e vantaggi economici, l'art. 29, dedicato ai bilanci, l'art. 32, riguardante i servizi erogati, l'art. 35, relativo ai procedimenti amministrativi, l'art. 36, dedicato ai pagamenti informatici, l'art. 39, concernente la pianificazione e governo del territorio, e l'art. 42, relativo agli interventi straordinari e di emergenza.
I modelli definiscono in maniera più puntuale la struttura delle singole sottosezioni, individuano i dati da inserire, precisano i riferimenti normativi, indicano la periodicità degli aggiornamenti e introducono criteri comuni per la rappresentazione delle informazioni, favorendo una maggiore coerenza tra le diverse amministrazioni.
Un elemento ricorrente riguarda inoltre la gestione dei casi nei quali uno specifico obbligo non risulti applicabile in ragione della natura o delle funzioni dell'amministrazione interessata. In queste situazioni gli enti sono chiamati a darne espressamente conto all'interno della relativa sottosezione, evitando sia la soppressione della sezione sia modalità di rappresentazione differenti.
Le principali novità introdotte nei modelli aggiornati
L'aggiornamento non si limita a recepire le osservazioni emerse durante la sperimentazione, ma introduce anche diversi affinamenti che riguardano alcuni dei principali obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33/2013.
Per quanto riguarda i provvedimenti amministrativi, ANAC chiarisce che per gli affidamenti disciplinati dal D.Lgs. n. 36/2023 l'obbligo può essere assolto mediante il collegamento alla sottosezione "Bandi di gara e contratti", evitando inutili duplicazioni delle informazioni già rese disponibili attraverso gli adempimenti previsti dal Codice dei contratti pubblici.
Lo schema dedicato ai servizi erogati recepisce la disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 201/2022 in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, richiamando anche gli schemi predisposti con la Presidenza del Consiglio dei ministri e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Per i bilanci, invece, il modello tiene conto anche delle più recenti modifiche normative, prevedendo, nei casi consentiti, la possibilità di assolvere alcuni obblighi attraverso il collegamento alle banche dati nazionali, evitando così la duplicazione di informazioni già trasmesse ad altre amministrazioni.
Anche la disciplina relativa ai pagamenti informatici viene ulteriormente precisata, distinguendo i soggetti obbligati all'utilizzo esclusivo di PagoPA, quelli che possono mantenere modalità di pagamento parallele e quelli che, invece, non sono tenuti ad aderire al sistema.
Particolare attenzione è riservata inoltre ai procedimenti amministrativi, per i quali vengono standardizzate le informazioni da pubblicare, dai riferimenti normativi ai termini procedimentali, fino ai recapiti degli uffici competenti e alle modalità di presentazione delle istanze.
Analogamente, i modelli dedicati alla pianificazione e governo del territorio e agli interventi straordinari e di emergenza definiscono in maniera più dettagliata i contenuti minimi delle pubblicazioni, favorendo criteri condivisi di rappresentazione delle informazioni.
Guida online ANAC e specifiche tecniche: come utilizzare i nuovi schemi di pubblicazione
Gli schemi di pubblicazione sono strettamente collegati alle Istruzioni operative e alla Guida online del Portale Servizi ANAC.
Ogni modello richiama le specifiche tecniche predisposte dall'Autorità, che forniscono indicazioni operative sui vincoli da rispettare nella pubblicazione dei dati e rappresentano un supporto operativo per gli uffici chiamati ad aggiornare le proprie sezioni dedicate alla trasparenza.
Tutto nell'ottica di offrire alle amministrazioni strumenti condivisi per organizzare i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, favorendo una rappresentazione omogenea delle informazioni e un'applicazione più uniforme della disciplina sulla trasparenza amministrativa.
© Riproduzione riservata
- Tag:
Documenti Allegati
Allegato 1 - Schema art. 4-bis
Allegato 4 - Istruzioni operative
Allegato 8 - Schema artt. 26-27
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.
