Appalti pubblici e garanzie fideiussorie: interviene l'IVASS

di Redazione tecnica - 10/01/2024

Con una recente Circolare, l’Istituto per la Vigilanza Sulle Assicurazioni (IVASS) ha invitato le compagnie di assicurazione preposte al rilascio delle polizze fideiussorie come garanzia di partecipazione alle gare d’appalto a comunicare l’indirizzo web o la PEC che potranno essere utilizzate fino al 30 giugno 2024 per la comunicazione telematica della verifica dell’autenticità della polizza stessa.

Garanzie fideiussorie per partecipazione a gare d'appalto: la Circolare dell'IVASS

Il decreto legislativo del 31 marzo 2023, n. 36 (nuovo Codice dei Contratti Pubblici) ha infatti introdotto nuovi specifici requisiti per le garanzie rilasciate a corredo di un’offerta in caso di partecipazione del contraente a procedure ad evidenza pubblica, finalizzati ad assicurare l’autenticità della polizza.

In particolare, l’art. 106, comma 3, dispone che la garanzia fideiussoria, che può essere rilasciata, fra gli altri, da imprese di assicurazioni:

  • deve essere emessa e firmata digitalmente
  • deve poter essere verificabile telematicamente presso l’emittente, ovvero gestita mediante ricorso a piattaforme operanti con tecnologie basate su registri distribuiti ai sensi dell'articolo 8-ter, comma 1, del D.L. n. 135/2018, convertito con legge n. 12/2019, n. 12, e conformi alle caratteristiche stabilite dall'AGID con il provvedimento di cui all'articolo 26, comma 1 dello stesso Codice Appalti.

Verifica telematica della polizza: la soluzione transitoria

Sul punto, in attesa dell’adozione di piattaforme conformi ai criteri previsti dall’AGID, ANAC ha introdotto, con la delibera n. 606 del 19 dicembre 2023, una soluzione transitoria fino al 30 giugno 2024 finalizzata a evitare soluzioni di continuità nell’operatività degli operatori del settore, che consenta alle stazioni appaltanti di adempiere alla verifica di autenticità della polizza tramite modalità telematiche alternative.

Proprio per questo, IVASS specifica che le imprese di assicurazioni potranno alternativamente:

  • prevedere un’apposita sezione all’interno del proprio sito web, dedicata alla verifica dell’autenticità della polizza in tempo reale, che assicuri il rispetto della normativa vigente, anche in materia di privacy, e consenta l’accesso esclusivamente alla stazione appaltante procedente, in relazione alla garanzia presentata nella specifica gara tramite idonea identificazione a mezzo SPID e informazioni qualificanti (quali il CIG riferito alla procedura di gara, importo della garanzia, nominativo del concorrente).
  • dotarsi di un indirizzo PEC, registrato e aggiornato nell’albo RIGA tenuto dell’Istituto, tramite il quale la stazione appaltante beneficiaria della polizza possa chiedere all’impresa emittente di confermarne l’autenticità, con una risposta tempestiva (5 giorni lavorativi).

Inoltre le competenti Autorità di vigilanza potranno mettere a disposizione delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti, per le rispettive verifiche di competenza, un elenco degli indirizzi dei siti, ovvero gli indirizzi PEC delle imprese di assicurazioni e degli intermediari finanziari autorizzati al rilascio di garanzie fideiussorie.

Le indicazioni di IVASS alle compagnie

L’invito dell’IVASS è quindi di rendere nota all’Istituto la modalità di verifica prescelta, e ogni sua successiva modifica, attraverso l’invio di una mail che dovrà indicare:

  • nell’oggetto il codice IVASS assegnato all’impresa e la sua denominazione, nonché la dizione “verifiche telematiche polizze fideiussorie”;
  • nel corpo del testo la modalità di verifica prescelta, con i riferimenti all’indirizzo PEC oppure al link del sito.


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