Permesso di costruire e ordine di demolizione: il TAR sull'annullamento d'ufficio oltre i termini

di Redazione tecnica - 04/11/2025

Nei casi in cui l’amministrazione rilasci successivamente titoli in sanatoria o varianti che interessano opere già oggetto di condanna penale, si può creare un conflitto tra poteri amministrativi e giudiziari.

La domanda che ne scaturisce è infatti se un permesso di costruire in sanatoria possa resistere a una sentenza penale definitiva di condanna per abuso edilizio: ad affrontare la questione è il TAR Campania, con la sentenza del 31 luglio 2025, n. 5774, chiarendo che il giudicato penale prevale e impone all’amministrazione di adeguarsi con un provvedimento di autotutela, anche oltre i limiti temporali ordinari.

Ordine di demolizione: quando il permesso in sanatoria va annullato anche oltre i termini

La vicenda riguarda il ricorso presentato da una società titolare di più permessi di costruire – alcuni dei quali in sanatoria – rilasciati da un’Amministrazione comunale per la realizzazione di un complesso artigianale, poi trasformato in struttura ricettiva e commerciale. Tuttavia, una sentenza penale divenuta definitiva nel 2013 aveva disposto la demolizione delle opere per totale difformità dai titoli edilizi originari.

Nonostante ciò, il Comune, negli anni successivi, aveva rilasciato nuovi permessi in sanatoria, poi disapplicati dal giudice penale in sede di incidente di esecuzione nel 2019.

Alla luce di tale decisione, l’amministrazione ha annullato d’ufficio tutti i titoli edilizi e contestualmente ha ordinato la demolizione. La società ha impugnato i provvedimenti, sostenendo che fossero tardivi e carenti di motivazione.

Il TAR ha confermato la legittimità dell'operato dell'Amministrazione. Vediamo il perché.

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