Cessione del credito: la filiera delle costruzioni chiede modifiche ai limiti

di Redazione tecnica - 13/02/2022

Prima i dubbi sul rinnovo del Superbonus, poi il cambiamento delle condizioni di accesso e la modifica degli orizzonti temporali; e ancora, il Decreto Antifrodi, la Legge di Bilancio 2022 e adesso il Sostegni Ter, con la limitazione della cessione del credito.

Come abbiamo sottolineato più volte, le norme collegate ai bonus edilizi hanno subito circa 12 modifiche in meno di 2 anni, e il DL. n. 4/2022 probabilmente rappresenta la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Cessione del credito: la filiera delle costruzioni chiede correttivi

Una “rivolta gentile", confermata dalla richiesta di modifica urgente in materia di cessione del credito da parte della Filiera delle costruzioni.  Dopo la riunione del 9 febbraio d’intesa con ANCE, la Rete Professioni Tecniche e tutta la filiera delle costruzioni hanno ribadito in un documento la propria contrarietà alla forte limitazione della cessione del credito degli incentivi per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, tra cui Superbonus 110%, Ecobonus e SismaBonus.

L’elenco delle sigle aderenti è impressionante e, soprattutto, assolutamente trasversale:

  • Ance - Associazione Nazionale Costruttori Edili
  • Assolegno di Federlegnoarredo
  • Alleanza delle Cooperative Italiane Produzione e Lavoro
  • Anaepa Confartigianato Edilizia
  • Cna Costruzioni
  • Fiae Casartigiani
  • Fillea Cgil
  • Filca Cisl
  • Feneal Uil
  • C.L.A.A.I.
  • Confapi Aniem
  • Confcooperative Lavoro E Servizi
  • Anaci - Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari
  • Isi - Ingegneria Sismica Italiana
  • Oice
  • Rete Professioni Tecniche
  • Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
  • Federcostruzioni
  • Legambiente
  • Assistal
  • Fondazione Inarcassa
  • Unione Consorzi Stabili Italiani
  • Union Soa
  • Usi
  • General Soa
  • Conforma
  • Confindustria
  • Federesco

Secondo i firmatari è necessario dare una risposta immediata, forte e unitaria al tentativo di bloccare un meccanismo che, dopo tanti anni di sofferenza, a partire dalla crisi del 2008, sta finalmente rilanciando il settore delle costruzioni, che ha un impatto eccezionale sul Pil, sull'occupazione, sull’economia, sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini: “C’è forte preoccupazione sul rischio che l'articolo 28 del D.L. Sostegni Ter metterà in ginocchio nuovamente, e, probabilmente, irreversibilmente, le prospettive di lavoro di migliaia di imprenditori, professionisti e operatori del settore, seri e corretti nello svolgimento delle proprie rispettive attività, ma anche dei tanti cittadini che auspicano, finalmente, di avere abitazioni migliori e più sicure”.



© Riproduzione riservata