Contributo ricostruzione sisma: pochi giorni per richiederlo

di Redazione tecnica - 09/11/2021

Contributo per la ricostruzione di edifici colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017: scade il prossimo 15 dicembre il termine per la presentazione delle istanze. E gli immobili sui quali non è stata avanzata nessun tipo di richiesta, compresa la semplice manifestazione di volontà, sono tanti, anzi troppi: sono stati infatti censiti circa 22mila edifici dichiarati inagibili per i quali non è stata presentata alcuna domanda di accesso ai contibuti.

Contributi ricostruzione post sisma: scade a breve i termine per la richiesta

A seguito dei terremoti del 2016 e del 2017, è possibile beneficiare dei fondi pubblici per la ricostruzione: per farlo, è necessario presentare entro 15 dicembre, pena decadenza del diritto, una richiesta o una prenotazione del contributo, oppure almeno avanzare la Manifestazione di volontà a richiedere il contributo stesso.

Nonostante il poco tempo rimasto, mancano all’appello circa 22mila edifici sugli 80mila dichiarati inagibili e quindi possibilmente idonei all’accesso al contributo: per questo motivo il Commissario Straordinario alla Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, ha scritto ai sindaci di oltre 500 comuni nelle quattro regioni del cratere 2016, quelli dove si sono registrati danni da sisma, invitandoli a prendere ogni iniziativa possibile per raggiungere i proprietari delle case inagibili che non hanno ancora fatto passi concreti per la ricostruzione.

Insieme alla lettera del Commissario ai sindaci è stata consegnata la lista delle Richieste di contributo già pervenute agli Uffici Speciali e delle Manifestazioni di volontà inviate, relative al proprio comune, perché possano procedere alle verifiche e sollecitare i proprietari. Essi infatti hanno l’obbligo di trasmettere in via telematica, una manifestazione di volontà a richiedere il contributo stesso, pena la sua decadenza, entro il prossimo 15 dicembre.

Contributi ricostruzione post sisma: alcuni numeri

Le Manifestazioni di volontà già presentate sono 27mila e riguardano 37.200 edifici, che si aggiungono ai 21.100 per i quali esiste già la Richiesta di contributo, per un totale di 58.300 edifici: si tratta di un numero molto elevato, ma ancora distante da quello degli edifici censiti come inagibili dopo il sisma, che erano 80.300.

A conti fatti mancano dunque 22mila edifici all’appello, e anche se molti di questi potrebbero non aver diritto al contributo perché già all’epoca inutilizzati o collabenti, il Commissario Straordinario ha deciso di mantenere aperta la finestra per le prenotazioni fino a metà dicembre.

Questa l’attuale situazione nel cratere: nelle Marche mancano le domande per 9.500 edifici, anche se è in questa regione che si registrano le percentuali più alte di contributi richiesti o prenotati rispetto al danno subito, con una “copertura” media del 79%; in Abruzzo si contano 5.300 richieste mancanti, 4.400 in Umbria e infine 2.700 nel Lazio.



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