Decoro architettonico: come si valuta l’impatto dei lavori?

di Redazione tecnica - 26/03/2024

Per determinare l’impatto che un’opera modificativa può comportare sul decoro architettonico del condominio è necessario valutare l’unitarietà originaria di linee e di stile, le menomazioni intervenute successivamente all’intervento e l’alterazione effettivamente prodotta dallo stesso.

In ogni caso, il carattere lesivo degli interventi dev’essere dimostrato mediante prove concrete e non può essere attribuito solo sulla base del fatto che i lavori potrebbero, potenzialmente, arrecare pregiudizio al decoro dell’edificio.

Danni al decoro del condominio: valutazione impatto lavori

A chiarire il punto è stata l’ordinanza della Corte di Cassazione del 4 marzo 2024, n. 5722, con la quale ha confermato la legittimità di una delibera condominiale che aveva autorizzato la realizzazione di interventi di modesta entità, consistenti nella trasformazione in portafinestra di due finestre appartenenti a diverse unità immobiliari situate al pianterreno dell’edificio.

Spiegano gli ermellini che la decisione presa dalla Corte di Appello sulla questione era corretta: nessuna violazione è stata operata dell’art. 1122 c.c., secondo cui il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell'edificio.

Pur potendo gli interventi essere potenzialmente lesivi del decoro architettonico, come già evidenziato nella CTU, non è stato possibile dimostrare che questi abbiano effettivamente comportato pregiudizi all’estetica o danni alla stabilità e alla sicurezza dell’edificio, soprattutto perché realizzati all'interno di un condominio dallo stile modesto, il cui decoro risultava già danneggiato da interventi precedenti.

Tempo prima, infatti, era stato conseguito un intervento di sopraelevazione che ha inciso sull’aspetto estetico dell’edificio in maniera concreta e molto più invasiva, tale da rendere gli ulteriori lavori minori contestati non impattanti in alcun modo.

Valutazione decoro architettonico: l'entità e l'eventuale lesività dei lavori

Confermando quindi quanto già specificato dalla Corte di Appello, affinché possa essere attributo ad un intervento il carattere lesivo del decoro del condominio, è necessario compiere una considerazione completa dell’impatto concreto che questo produce, tenendo conto dell’unitarietà originaria di linee e stile, nonché dei danni e delle modifiche effettivamente arrecati.

Non è possibile, concludono i giudici di Piazza Cavour, determinare il pregiudizio solo in base al fatto che gli interventi potrebbero essere potenzialmente lesivi, soprattutto se si tratta di lavori di modesta entità conseguiti in seguito ad altre opere maggiormente invasive che hanno causato già in precedenza scadimenti all’estetica del fabbricato.



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