Lo stato dei Lavori pubblici: il rapporto quadrimestrale di ANAC

di Redazione tecnica - 10/03/2023

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha pubblicato il rapporto sul mercato dei lavori pubblici relativo al quadrimestre maggio-agosto 2022. Il report è suddiviso in 4 sezioni, di cui una sezione generale, contenente le statistiche aggregate dei contratti pubblici e un’analisi congiunturale su un periodo che comprende anche i quadrimestri dei tre anni precedenti; tre sezioni di dettaglio, in cui viene effettuata un’analisi comparata con i dati riferiti al corrispondente quadrimestre dell’anno precedente con riferimento alle diverse tipologie di contratto (lavori, servizi e forniture), al settore, alle fasce di importo, alla tipologia di strumento di svolgimento delle procedure e alle modalità di scelta del contraente.  

Mercato dei Lavori Pubblici: il report ANAC

Le analisi contenute all’interno documento sono state effettuate sulla base dei dati presenti nella Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) aggiornati alla fine del mese di dicembre 2022. Tutti i dati fanno riferimento alle procedure di affidamento (bandi e inviti di importo a base di gara pari o superiore a 40.000 euro) c.d. perfezionate, per le quali cioè è stato pubblicato un bando (nel caso di procedure aperte) o è stata inviata una lettera di invito (nel caso di procedure ristrette o negoziate) ovvero è stata manifestata la volontà di affidare l’appalto (nel caso di affidamenti diretti).

Dallo studio di ANAC, risulta una diminuzione delle procedure per forniture e servizi a fronte di un aumento significativo, pari a circa il 297%, nel settore dell’affidamento dei lavori, determinato in particolare da venti appalti in ambito ferroviario, autostradale ed energetico, per un importo di oltre 30 miliardi di euro, comprendenti però anche le concessioni con conseguente riduzione del relativo valore annuale.

Rispetto al I quadrimestre 2022, il periodo maggio-agosto 2022 è stato caratterizzato, a livello di importo, da una diminuzione delle forniture di circa il 25%, da una riduzione dei servizi di circa il 12%, registrando invece un aumento assai significativo dei lavori, pari a circa il 297%.

Sul valore complessivo di 108,7 miliardi, il 30% circa ha riguardato forniture, mentre il 47% ha riguardato lavori. Di particolare rilievo un appalto in concessione di oltre 19 miliardi di euro per la progettazione, la costruzione e la gestione dell'autostrada regionale Interconnessione del Sistema Viabilistico Pedemontano con il raccordo autostradale diretto Brescia-Milano, per un periodo di 63 anni. In termini numerici, le forniture diminusicono del 19% rispetto al quadrimestre precedente, mentre si registra un aumento nel settore dei lavori e dei servizi rispettivamente del 48,5% e del 11,1%.

Il confronto con il 2021

Facendo un confronto con il quadrimestre dell’anno precedente (maggio- agosto 2021) si registra invece un calo in termini numerici delle procedure a livello dei lavori (-12,4%) a cui fa da contraltare un aumento del 234,9% in termini di importo. Aumenta anche il numero delle forniture (+14,1% nel numero e +39,9% in valore rispetto al II quadrimestre 2021). Si mantengono sostanzialmente costanti invece i servizi, che in base ad un aumento del numero di procedure pari all’8,6% aumentano a livello di importo, sempre rispetto al quadrimestre anno precedente, solo del 3,2%.

Facendo un’analisi comparata per procedura di scelta del contraente, si registra un importante incremento rispetto al II quadrimestre 2021 in termini di importo, per le procedure aperte nei settori ordinari (+119,1%) dovuto in particolare all’appalto già citato delle Autostrade lombarde e un significativo aumento delle procedure negoziate previa pubblicazione del bando nei settori speciali (+438,2%), crescita dovuta a particolari appalti di significativo importo in ambito ferroviario e/o energetico.

A livello di importo, si registra invece una flessione negativa delle procedure ristrette sia nei settori ordinari sia in quelli speciali (rispettivamente del -47,3% e del -67,0%) e una diminuzione degli affidamenti diretti nei settori speciali (-31,8%).

In termini numerici, aumentano invece, per i settori ordinari, le procedure aperte e le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando (rispettivamente +23,4% e +33,4%); per i settori speciali si registra un incremento delle procedure negoziate previa pubblicazione del bando e degli affidamenti diretti che aumentano rispettivamente del +42,2% e del +20,8%. Sempre a livello di numerosità si registra una flessione delle procedure ristrette in entrambi i settori, ordinari e speciali, che diminuiscono rispettivamente del -30,7% e del -28,4%.



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