Parco Agrisolare: ok alla presentazione domande

di Redazione tecnica - 13/09/2023

C’è tempo fino alle ore 12:00 del 12 ottobre 2023 per la presentazione sulla piattaforma del GSE, della domanda di accesso ai fondi del c.d. “Parco Agrisolare”.

Parco Agrisolare: ok alla richiesta fondi

Le istanze fanno riferimento al nuovo Avviso del 21 luglio 2023, n. 211444emanato ai sensi del Decreto del MASAF del 19 aprile 2023 relativo al finanziamento di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, con le risorse residue della misura PNRR M2C1 I 2.2 "Parco Agrisolare". I fondi disponibili ammontano a circa 1 miliardo di euro.

Parco Agrisolare: interventi ammessi

In particolare verranno selezionati progetti che prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività dei soggetti beneficiari, compresi quelli destinati alla ricezione ed ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica.

Insieme a questa attività, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti;
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).

Le risorse saranno così suddivise:

  • circa 761 milioni alle imprese del settore della produzione agricola primaria;
  • 150 milioni alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli;
  • 75 milioni alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli;
  • 75 milioni alle imprese del settore della produzione agricola primaria, senza il vincolo di cui all’articolo 2, comma 3 del Decreto.

Almeno il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni del Centro-Sud.

Soggetti beneficiari della misura

Possono richiedere l’accesso ai contribuiti i seguenti soggetti:

  • imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • imprese agroindustriali, in possesso di uno dei codici ATECO segnalati nell’Avviso;
  • indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’articolo 2135 del Codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228;
  • tutti i soggetti precedenti, costituiti in forma aggregata quale associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore a 7mila euro. Resta inteso che può presentare domanda il soccidario con un volume d’affari inferiore a questa cifra, a condizione che il valore del relativo contratto di soccida sia superiore a 7mila euro nell’anno precedente la richiesta.

Parco Agrisolare: interventi e spese ammissibili alla misura

Somo ammessi gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp, ai quali affiancare uno o più dei seguenti interventi:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto (e, se del caso, l’eternit) dai tetti;
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria.)

Sono ammessi a finanziamento solo impianti fotovoltaici di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione, nel rispetto del principio “DNSH”.

Inoltre è consentita la realizzazione di impianti fotovoltaici su coperture anche diverse da quelle su cui si opera la bonifica dall’amianto (e, se del caso, dall’eternit), purché appartenenti allo stesso fabbricato. È ammessa l’opera di bonifica anche su superfici superiori a quelle dell'installazione di impianti fotovoltaici, purché appartenenti allo stesso fabbricato.

Le novità del nuovo Bando

Tra le principali novità del nuovo bando, il MASAF segnala:

  • l'incremento dell'intensità di aiuto massima concedibile fino all'80% per le imprese della produzione agricola primaria e della trasformazione agricolo in agricolo;
  • l'introduzione della nuova fattispecie di autoconsumo condiviso;
  • la partecipazione di imprese in forma aggregata;
  • la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli con potenza fino ad un massimo di 1.000 kWp per impianto;
  • il raddoppio della spesa massima ammissibile per sistemi di accumulo fino a 100mila euro;
  • il raddoppio della spesa massima ammissibile per dispositivi di ricarica fino a 30mila euro;
  • spesa massima per beneficiario pari ad 2,33 milioni di euro.


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