Pnrr e riqualificazione energetica: al via la prima gara del MIMS per il Ministero della Giustizia

di Redazione tecnica - 02/04/2022

È stata avviata dal Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna la prima procedura di gara per l’aggiudicazione dei lavori finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a beneficio del Ministero della Giustizia.

Investimenti PNRR: interventi per il Ministero della Giustizia

L’intervento, il cui importo è superiore a 3,6 milioni di euro, riguarda l’efficientamento energetico del Tribunale dei minorenni di Cagliari ed è gestito appunto dal Provveditorato alle Opere Pubbliche, braccio operativo del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) in qualità di Soggetto Attuatore per conto della Amministrazione della Giustizia, titolare del finanziamento.

Il Mims, mediante l’Ufficio Regionale (sede Coordinata di Cagliari) del Provveditorato alle OO.PP. per Lazio, Abruzzo e Sardegna, nel rispetto del principio cardine di Next Generation Eu “Do No Significant Harm” (DNSH), si è posto l’obiettivo progettuale di garantire un’alta efficienza energetica dei sistemi impiantistici ed una bassa dispersione termica dell’involucro edilizio al fine di ridurre i costi gestionali, consentendo un risparmio di energia primaria, in armonia con il principio NZEB “Near Zero Energy Building” (edificio a energia quasi zero, secondo le direttive nazionali), ed avere almeno il 70% di riutilizzo/riciclo/recupero dei rifiuti di demolizione e di rimozione.

PNRR e Giustizia: le linee di intervento

Ricordiamo che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti e riforme per 191,5 miliardi di euro articolati in 6 Missioni (M) con 16 Componenti (C). Le 16 Componenti rappresentano gli ambiti in cui aggregare progetti di investimento e progetti di riforma del PNRR.

In particolare, il PNRR per il Ministero della giustizia individua tre linee di intervento.

  • Ufficio per il Processo e Capitale umano (M1C1): investimenti nel capitale umano per rafforzare la struttura organizzativa denominata «Ufficio per il processo» e superare le disparità tra gli uffici giudiziari, migliorarne la performance sia in primo che in secondo grado e accompagnare - completandolo - il processo di transizione digitale del sistema giudiziario. A questa linea sono stati destinati 2,2 miliardi di euro;
  • Digitalizzazione (M1C1): investimenti nella trasformazione digitale, attraverso la digitalizzazione dei fascicoli e l’adozione di strumenti avanzati di analisi dati. Previsti rispettivamente 83,4 milioni e 50 milioni di euro;
  • Edilizia giudiziaria (M2C3) – riqualificazione del patrimonio immobiliare dell’amministrazione giudiziaria. Per gli interventi sono stati stanziati 411,7 milioni di euro.

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