Ricostruzione Sisma: iniziative congiunte con RPT

di Redazione tecnica - 11/02/2022

Ricostruzione sisma e incarichi ai professionisti: con il recente incontro tra il Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, e i rappresentanti degli Ordini e dei Collegi nazionali dei professionisti che aderiscono alla Rete delle Professioni Tecniche è stato stabilito che verranno attuate iniziative congiunte per agevolare il lavoro dei tecnici nella predisposizione dei progetti di ricostruzione ed ampliare la platea, evitando una concentrazione eccessiva degli incarichi.

Ricostruzione e incarichi professionali: nuovi accordi con RPT

Gli accordi saranno utili anche ad accelerare il processo di ricostruzione in vista della scadenza del 30 giugno per i progetti di riparazione degli immobili di proprietà dei residenti che beneficiano di varie forme d’assistenza (Cas e Sae in particolare) e, soprattutto, in considerazione dei numerosi rallentamenti che le attività del cratere hanno subito a causa dell’incremento di richieste di interventi legati al Superbonus 110% sul territorio nazionale.

La realizzazione di opere legate al Superbonus 110% ha infatti ridotto sia la disponibilità di professionisti per redigere i progetti e le domande di contributo, che di imprese per realizzare gli interventi. A dimostrarlo sono i dati: a fronte dell'alto numero di decreti di contributo emessi, pari a circa 5.200 contro i 2.657 del 2020, l’afflusso di nuove domande si è invece ridotto, passando da circa 7.500 del 2020 a sole 2.200 domande.

L’accordo Osservatorio tecnico Sisma e RTP risponde proprio all’obiettivo di trovare una soluzione per aumentare la disponibilità dei tecnici a lavorare nella ricostruzione, e di formulare proposte per agevolare lo smaltimento del carico di lavoro già acquisito, mentre i rappresentanti nazionali della Rete delle professioni tecniche studieranno i meccanismi per ampliare l’offerta dei servizi tecnici.

Alta concentrazione degli incarichi

Attualmente i professionisti attivi nella ricostruzione post sisma sono 7mila, a fronte dei 29 mila iscritti all’elenco speciale. Di questi, solo la metà ha acquisto incarichi principali nei progetti sisma, che siano di progettazione o di direzione lavori. Inoltre gli stessi tecnici hanno presentato circa il 60% delle quasi 30 mila manifestazioni di volontà a richiedere il contributo, evidenziando il rischio di una potenziale ulteriore concentrazione degli incarichi, che appare già elevata allo stato attuale.

Secondo Legnini, la disponibilità di RPT “nell’affrontare questa fase di difficoltà della ricostruzione, in gran parte dovuta a fattori congiunturali, assumendo l’impegno a formulare proposte per aumentare la qualità e la quantità del lavoro dei tecnici, può permettere ai cittadini colpiti dal sisma di realizzare in tempi ragionevoli la legittima aspirazione di tornare nelle loro case”.



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