Sblocco crediti edilizi: la Regione Veneto firma un accordo quadro

di Redazione tecnica - 20/10/2023

Continuano le iniziative delle Regioni a sostegno di imprese e privati per lo sblocco dei c.d. “crediti incagliati”, ovvero crediti d'imposta maturati nell’ambito di interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio e che sono di fatto rimasti nei cassetti fiscali per indisponibilità delle piattaforme al loro assorbimento.

Cessione del credito: accordo quadro in Veneto tra Regione, Unioncamere e commercialisti

Una situazione resa ancora più grave dal blocco delle cessioni operato dal D.L. n. 11/2023, che all'indomani delle iniziative di numerosi enti locali, ha posto un freno con l'art, 1 comma 1, lett. a), vietando alle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1,  comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, di essere cessionarie dei crediti di imposta derivanti dall'esercizio delle opzioni di  cui al comma 1, lettere a) e b), dell'art. 121 del Decreto Rilancio.

Un veto a cui le regioni stanno cercando di porre rimedio utilizzando la "finestra" lasciata aperta dalla norma, e che riguarda la possibile acquisizione dei crediti da parte di Enti e società partecipate regionali non incluse nell'elenco della legge n. 196/2009.

Mentre molte amministrazioni regionali stanno emanando una legge ad hoc, il Veneto al momento ha preferito sottoscrivere un accordo quadro, come da Delibera della Giunta Regionale del 10 ottobre 2023, n. 1244, con Unioncamere Veneto e i sette Ordini provinciali veneti dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili.

Esso ha come obiettivo l'attuazione di misure straordinarie per agevolare la circolazione dei crediti fiscali, favorendo l'incontro di domanda e offerta dei crediti derivanti dai bonus edilizi, anche attraverso l'utilizzo della piattaforma informatica "SiBonus" che Unioncamere è in grado di mettere a disposizione, con un'apposita customizzazione per il Veneto, tramite la propria società in house Infocamere.

Cosa prevede l'accordo quadro

In particolare, le parti si impegno reciprocamente a promuovere, sviluppare e consolidare opportunità e iniziative di collaborazione nei seguenti ambiti:

  • a) favorire l’incontro di domanda e offerta di crediti derivanti da bonus edilizi al fine di sbloccare situazioni di difficoltà venutesi a creare nel tempo, anche attraverso l’utilizzo di piattaforme che Unioncamere andrà ad individuare;
  • b) perseguire l’obiettivo attraverso la individuazione di criteri, quali, oltre alla territorialità, anche il livello reddituale (ISEE) delle famiglie, la cronologicità della conclusione/validazione dei lavori, la tipologia del bonus;
  • c) prevedere un valore massimo dei crediti da inserire in piattaforma, in modo tale da poter supportare il maggior numero possibile di famiglie e piccole imprese;
  • d) stabilire ex ante un costo standard delle cessioni, che favorisca trasparenza e pari opportunità nell’accedervi;
  • e) concordare con i professionisti che supportano cittadini e imprese, degli onorari calmierati, tali da incentivare il ricorso ad un supporto di esperti qualificati in grado di istruire correttamente le pratiche anche al fine di scongiurare criticità burocratiche;
  •  f) verificare la possibilità, dato il valore sociale dell’intervento, di ridurre il costo a carico del cessionario del ricorso alla piattaforma, con lo scopo di incentivare il graduale esaurimento di crediti da tempo in attesa di cessione.

Il coordinamento verrà garantito tramite l’istituzione di una Cabina di Regia composta da tre rappresentanti per ciascuna delle Parti.

Le modalità attuative saranno di volta in volta regolate da specifici atti, che disciplineranno gli aspetti di natura organizzativa e finanziaria, nonché gli ulteriori specifici aspetti relativi alla sicurezza ed al trattamento dei dati personali.

L’Accordo ha una durata di tre anni e potrà essere eventualmente rinnovato.



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