Superbonus e bonus edilizi: strumenti per la rigenerazione urbana

di Redazione tecnica - 01/09/2023

Se è indubbio l’impatto positivo che il Superbonus ha avuto nel settore edilizio, imprimendo una forte accelerazione agli investimenti in un periodo particolarmente critico, i continui cambiamenti della misura, pensata in termini meramente fiscali, hanno impedito che essa incidesse profondamente nel rinnovamento energetico del Paese.

Superbonus: le proposte di revisione del CNAPPC

Lo afferma Francesco Miceli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), ricordando come i bonus edilizi possano essere un ottimo strumento se applicati come interventi strutturali -  e non una tantum - per agire come leva a favore della rigenerazione urbana.

Una promessa al momento parzialmente mancata e che non va persa, ma ripensata. “In merito al Superbonus, peraltro già ridimensionato insieme agli altri bonus edilizi nell’ultima Legge di Bilancio, abbiamo da tempo proposto l'emanazione di un Testo unico per i bonus edilizi e per le incentivazioni fiscali per venire incontro alla sacrosanta esigenza di semplificare la materia sulle detrazioni e i relativi crediti di imposta. Non ci sono dubbi che proprio le continue modifiche delle normativa abbiamo generato il grave problema dei crediti incagliati”.

Agevolazioni proporzionate al grado di riqualificazione

Semplificazione per rendere più accessibili gli incentivi, ma anche necessità di “parametrare” e quindi graduare i maggiori benefici fiscali. Sul punto, Miceli propone un sistema premiante, che tenga conto del raggiungimento di obiettivi di qualità in termini di efficientamento energetico, mentre, per quanto riguarda il sismabonus, privilegiare l’incentivazione fiscale, anche oltre il 90% per le zone a maggior rischio sismico del nostro Paese.

Un modo per giocare d’anticipo ed evitare i successivi, esorbitanti costi sostenuti per la ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi.



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