Superbonus: chiusura record nel 2023

di Redazione tecnica - 10/01/2024

Non sono bastate le limitazioni imposte nell’ultimo anno e mezzo dal Decreto Aiuti-quater e dal Decreto blocca cessioni, l’era del superbonus 110% termina il 2023 con il botto, superando i 100 miliardi di investimenti ammessi a detrazione con numeri che si attestano al secondo posto nella classifica di sempre, dopo la cifra record registrata (per ovvi motivi) a settembre 2022.

Superbonus: superata quota 100 miliardi

Lo ha evidenziato l’ultimo report pubblicato da Enea, aggiornato con i dati di dicembre 2023 che ci consentono di fare il punto della situazione su una delle misure più costose ma che al contempo è riuscita, pur con tante criticità, a risvegliare il settore trainante dell’economia italiana: l’edilizia.

Al 31 dicembre 2023, il superbonus nella sua anima “eco” ha sviluppato:

  • 461.433 asseverazioni;
  • 104.155.320.394,65 euro di investimenti comprese le somme non ammesse a detrazione (+5.971.827.905,59 euro rispetto a novembre 2023);
  • 102.681.680.368,29 euro di investimenti ammessi a detrazione (+5.921.636.174,05 euro rispetto a novembre 2023);
  • 91.050.597.602,68 euro di investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione (+9.659.438.052,49 euro rispetto a novembre 2023);
  • 99.732.169.786,82 euro di detrazioni maturate per lavori conclusi (+10.616.587.736,03 euro rispetto a novembre 2023).

Del totale di investimenti ammessi a detrazione:

  • oltre 16 miliardi di euro riguardano interventi del biennio 2020-2021;
  • oltre 46 miliardi di euro sono relativi agli interventi del 2022;
  • oltre 40 miliardi di euro riguardano gli interventi del 2023.

Ecco l’andamento degli investimenti ammessi a detrazione da agosto 2021 a dicembre 2023.

Asseverazioni

In crescendo anche il numero di asseverazioni, il cui andamento è di seguito riepilogato.

Condomini, edifici unifamiliari e u.i. autonome e indipendenti

Come accaduto negli ultimi mesi del 2023, anche a dicembre il maggior apporto è stato offerto dai condomini con numeri record sia per quanto riguarda le asseverazioni che per gli investimenti e i lavori realizzati.

Stabile e trascurabile l’andamento che riguarda gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari con accesso autonomo e indipendenza funzionale, che a partire dall’1 gennaio 2024 non potranno più accedere alle detrazioni fiscali previste all’art. 119 del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio).

1 nuovo castello

Da rilevare (ma solo ai fini statistici) l’ingresso a dicembre 2023 di un nuovo castello ammesso al superbonus che porta il totale degli investimenti (comprese le somme non ammesse a detrazione) a 1.925.806,48 euro di cui 1.068.440,51 euro ammessi a detrazione e 816.666,15 euro per lavori già realizzati.



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Documenti Allegati

Report Enea