Superbonus: settembre da record per i condomini

di Redazione tecnica - 13/10/2023

Siamo arrivati ormai a fine corsa per il superbonus con aliquota maggiorata al 90/110% ma i condomini sembra non se ne siano accorti.

Superbonus: i nuovi dati Enea

La conferma arriva dai nuovi dati pubblicati da Enea relativi all'utilizzo del superbonus nella sua "anima energetica" aggiornati al 30 settembre 2023, che evidenziano numeri ancora importanti per le detrazioni fiscali messe a punto con l'art. 119 del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio).

Una crescita basata soprattutto sui condomini che, benché il meccanismo alternativo alla detrazione diretta (sconto in fattura e cessione del credito) non sia più utilizzabile dal 17 febbraio 2023 (con qualche eccezione), evidentemente apprezzano ancora questa detrazione che nel 2024 ridurrà la sua aliquota al 70% delle spese sostenute ma sempre più elevata rispetto ai tradizionali bonus edilizi (che arrivano a percentuali più elevate solo nell'utilizzo combinato dell'ecobonus con il sismabonus con miglioramento di classe sismica).

Entrando nel dettaglio, al 30 settembre 2023 i dati complessivi sono i seguenti:

  • 430.661 edifici coinvolti (+5.310 rispetto al mese precedente);
  • 89.535.294.346,12 euro di investimenti (+3.188.983.655,46 euro rispetto al mese precedente);
  • 88.170.847.343,86 euro di investimenti ammessi a detrazione (+3.169.053.615,24 euro rispetto al mese precedente);
  • 72.500.836.278,98 di investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione (+2.899.324.278,85 euro rispetto al mese precedente);
  • 79.332.389.183,02 euro di detrazioni maturate per i lavori conclusi (+3.194.014.583,46 euro rispetto al mese precedente).

Di seguito i grafici riepilogativi degli investimenti ammessi a detrazione.

Volano i condomini

A colpire è il dato relativo ai soggetti di cui all'art. 119, comma 9, lettera a) del Decreto Rilancio, ovvero:

  • i condomini (anche minimi);
  • gli edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari autonomamente accatastate e unico (o più) proprietario persona fisica dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione.

Dei 3.188.983.655,46 euro di investimenti, ben 3.082.659.656,56 euro fanno capo proprio ai condomini e solo una quota molto residuale è attribuibile alle unifamiliari, alle unità immobiliari autonome e indipendenti, oltre che ai castelli (che aumentano di una unità).

Di seguito il dettaglio delle asseverazioni, investimenti e lavori realizzati nel corso dei mesi analizzati da Enea.

Le unifamiliari

Singolare il caso delle unifamiliari che a settembre 2023 diminuiscono sia negli investimenti che nei lavori realizzati.

Di seguito i grafici mensili relativi ad asseverazioni, investimenti e lavori realizzati.

Le unità immobiliari autonome e indipendenti

Trascurabile è anche l'apporto delle unità immobiliari con accesso autonomo e funzionalità indipendenti.

Di seguito i grafici mensili relativi ad asseverazioni, investimenti e lavori realizzati.

I castelli

Da segnalare (solo per le statistiche) l'utilizzo del superbonus su un nuovo castello che porta i numeri a:

  • 7 castelli;
  • 1.781.517,21 euro di investimenti;
  • 929.032,30 euro di investimenti ammessi a detrazione;
  • 752.666,16 euro di lavori realizzati.

Ricordiamo che l'art. 119, comma 15-bis del Decreto Rilancio esclude l'utilizzo del superbonus alle unità immobiliari appartenenti alle seguenti categorie catastali:

  • abitazioni di tipo signorile (A1);
  • abitazioni in ville (A8);
  • castelli, palazzi e immobili di valore storico e artistico (A9) ma limitatamente a quelli non aperti al pubblico.


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