Tabelle corrispettivi professionali, il CNI chiede modifiche

di Redazione tecnica - 10/06/2022

Un refuso nelle tabelle dei corrispettivi per le prestazioni di progettazione è causa di compensi decisamente inferiori a quelli in realtà attesi: a comunicarlo al Ministero della Giustizia è il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, in riferimento al Decreto Ministeriale del 17 giugno 2016 – Tavola Z.2 “Prestazioni e parametri di indidenza” – Qlc.09 “Contabilità dei lavori a misura”.

Compensi per contabilità dei lavori a misura: aliquota troppo bassa

Come riportato nella comunicazione, nel Decreto recante “Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell'art. 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016”, alla tavola Z-2 “Prestazioni e parametri di incidenza”, l’aliquota Qcl.09 relativa alla “contabilità dei lavori a misura” sugli importi eccedenti i 500.000 euro per le ID edilizia e struttura sarebbe errata. L’aliquota riportata nel DM è pari a “0.012” , mentre dovrebbe essere modificata in “0.12”, come correttamente riportata nella corrispondente aliquota del DM 31 ottobre 2013, n. 143, recante “Regolamento recante determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura ed all'ingegneria”.

Le richieste del Consiglio Nazionale degli Ingegneri

Sul punto, il CNI ha sottolineato che tale errore ha comportato una notevole riduzione dei corrispettivi professionali dovuti per la contabilità dei lavori a misura relativamente alle ID edilizia e struttura.

A supporto della propria tesi, il Consiglio ha quindi allegato:

  • la Tavola Z-2 del DM 17 giugno 2016 - con le indicazioni delle correzioni da apportare - e l’originaria tavola del DM 31 ottobre 2013, 143;
  • “Schema di regolamento recante determinazione dei corrispettivi a base di gara per gli affidamenti dei contratti di servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria” – “Abaco delle esemplificazioni numeriche e dei quadri analitici di confronto”, presentato dalla Rete Professioni Tecniche nella fase di redazione del DM 143/2013, che dimostra la correttezza del parametro.

La richiesta è quindi di modificare la cifra, riportando il dato esatto precedentente inserito nel Decreto Ministerilare n. 143 del 2013.



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