Appalti pubblici: pubblicate le nuove soglie europee

Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore le nuove soglie UE per appalti, concessioni e settori speciali. Tutti i valori aggiornati nei regolamenti (UE) 2025/2150-2152

di Redazione tecnica - 27/10/2025

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Le nuove soglie europee per il biennio 2026-2027

La revisione determina un leggero abbassamento dei valori soglia. Dal punto di vista operativo, ciò probabilmente comporterà che saranno più numerose le procedure che supereranno il limite comunitario.

Questi i nuovi valori indicati nei 3 Regolamenti.

Direttiva 2014/24/UE – Appalti pubblici ordinari

  • Lavori pubblici: 5.404.000 € (da 5.538.000 €)
  • Forniture e servizi (amministrazioni centrali): 140.000 € (da 143.000 €)
  • Forniture e servizi (amministrazioni sub-centrali): 216.000 € (da 221.000 €)
  • Concorsi di progettazione: allineati alle soglie delle rispettive categorie di appalto

Direttiva 2014/23/UE – Concessioni

  • Concessioni di lavori e servizi: 5.404.000 € (da 5.538.000 €)

Direttiva 2014/25/UE – Settori speciali

  • Forniture, servizi e concorsi di progettazione: 432.000 € (da 443.000 €)
  • Lavori: 5.404.000 € (da 5.538.000 €)

L’adeguamento interesserà anche le piattaforme telematiche di pubblicazione, i bandi tipo ANAC e i sistemi di programmazione delle stazioni appaltanti, che dovranno aggiornare i riferimenti alle nuove soglie in sede di pianificazione e redazione degli atti di gara.

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.