Si completa il percorso formale dei nuovi bandi tipo ANAC destinati ad accompagnare l’attuazione del d.Lgs. n. 36/2023 dopo le modifiche introdotte dal Correttivo.
Sono stati infatti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 15 maggio 2026, n. 111 i comunicati dell’Autorità Nazionale Anticorruzione relativi alle delibere con cui ha aggiornato il Bando tipo n. 1 per servizi e forniture, e approvato il nuovo Bando tipo n. 2 dedicato ai servizi di architettura e ingegneria sopra soglia europea.
Bandi tipo ANAC: cosa cambia con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
La pubblicazione in G.U. non rende immediatamente efficaci i nuovi schemi disciplinari, ma rappresenta comunque il passaggio conclusivo dell’iter di approvazione e fa decorrere il termine previsto per l’entrata in vigore, ovvero il prossimo 30 maggio.
A partire da questa data, stazioni appaltanti, centrali di committenza e operatori economici dovranno necessariamente confrontarsi con l’aggiornamento di disciplinari, modelli e documentazione di gara, coordinando le nuove clausole con il quadro normativo delineato dal D.Lgs. n. 36/2023 e dalle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024.
Per molte amministrazioni sarà quindi necessario:
- aggiornare gli schemi disciplinari interni;
- coordinare la documentazione con le PAD;
- adeguare la modulistica amministrativa;
- verificare il recepimento delle nuove clausole ANAC;
- rivedere alcuni criteri e dichiarazioni di gara.
L’attività, pur interessando le gare sopra soglia, finirà inevitabilmente per influenzare anche molte procedure sottosoglia, soprattutto negli enti che utilizzano i bandi tipo come riferimento operativo stabile nella predisposizione degli atti di gara.
Bando tipo n. 1: le novità per servizi e forniture
Il nuovo Bando tipo n. 1 aggiorna lo schema disciplinare relativo alle procedure aperte per l’affidamento di servizi e forniture sopra soglia europea da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
L’intervento di ANAC si inserisce nel più ampio processo di adeguamento al nuovo ecosistema digitale dei contratti pubblici e affronta alcuni dei temi che negli ultimi mesi hanno inciso maggiormente sulla gestione operativa delle gare.
Tra i principali interventi contenuti nel nuovo schema figurano:
- il coordinamento con la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti;
- la revisione delle clausole sull’accesso agli atti;
- l’inversione procedimentale;
- l’aggiornamento della disciplina sulla revisione prezzi;
- il richiamo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale;
- il recepimento delle modifiche introdotte dal correttivo.
Uno degli aspetti più significativi riguarda proprio il rafforzamento del coordinamento con le piattaforme digitali di approvvigionamento e con il nuovo sistema di interoperabilità del ciclo di vita dei contratti pubblici. Allo stesso tempo, ANAC interviene anche sulla disciplina dell’accesso agli atti e sulle dichiarazioni relative all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, tema destinato ad assumere un peso crescente nella predisposizione delle offerte e nella gestione documentale delle procedure.
Accanto a questi aspetti, il nuovo schema introduce anche diversi interventi di coordinamento sistematico con il D.Lgs. n. 209/2024, incidendo direttamente sulla struttura della documentazione di gara e sulle modalità di predisposizione dei disciplinari da parte delle stazioni appaltanti.
Bando tipo n. 2: IA, BIM ed equo compenso nei servizi tecnici
Particolarmente atteso anche il nuovo Bando tipo n. 2 relativo ai servizi di architettura e ingegneria sopra soglia europea, che rappresenta uno degli interventi più significativi di aggiornamento della documentazione standard ANAC per il settore dei servizi tecnici.
Il nuovo schema affronta infatti alcuni dei temi oggi più delicati per professionisti e stazioni appaltanti, a partire dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle procedure di gara e dall’integrazione del BIM nella documentazione di affidamento. Non meno rilevante è il coordinamento con la disciplina dell’equo compenso, tema che continua a generare dubbi applicativi soprattutto nella costruzione dei criteri economici delle gare.
Tra gli aspetti più rilevanti affrontati dal nuovo bando tipo vi sono:
- dichiarazioni relative all’utilizzo dell’IA;
- applicazione del BIM;
- disciplina dell’equo compenso;
- revisione prezzi;
- requisiti professionali;
- subappalto specialistico;
- premio di accelerazione.
Particolarmente significativa è la scelta di ANAC di inserire specifiche dichiarazioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella predisposizione dell’offerta, introducendo un primo tentativo di regolazione di un fenomeno che sta rapidamente entrando anche nel settore dei contratti pubblici. Allo stesso tempo, il nuovo schema dedica attenzione al BIM e al coordinamento con la disciplina dell’equo compenso, temi che negli ultimi mesi hanno generato numerosi dubbi interpretativi tra professionisti e stazioni appaltanti.
Il bando interviene inoltre sui requisiti professionali e su alcuni profili economici della procedura, cercando di allineare la documentazione standard ANAC alle novità introdotte dal correttivo al Codice.
Nuovi bandi tipo ANAC: verso una maggiore standardizzazione delle gare
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sull’approvazione dei nuovi bandi tipo ANAC apre dunque una nuova fase per il sistema dei contratti pubblici.
Sarà ora l’applicazione degli schemi a misurarne l’effettiva capacità nell’organizzazione delle gare, a valutare la qualità della documentazione amministrativa e la riduzione delle incertezze che, soprattutto nella fase di prima applicazione del d.Lgs. n. 36/2023, hanno caratterizzato numerose procedure di affidamento.
In pratica, a dimostrare l’obiettivo per cui i bandi tipo nascono, ovvero favorire una maggiore uniformità nella predisposizione delle gare, ridurre le criticità interpretative e accompagnare la progressiva digitalizzazione delle procedure di affidamento attraverso schemi disciplinari aggiornati e coerenti con il nuovo quadro normativo.