Bando ISI 2025: 600 milioni da INAIL per progetti su salute e sicurezza

A breve le imprese potranno presentare domanda per accedere ai finanziamenti a fondo perduto del Bando ISI 2025: cinque Assi di intervento, punteggio soglia di 130 punti e novità sugli interventi aggiuntivi

di Redazione tecnica - 04/03/2026

Il 13 aprile 2026 è la data da segnare in calendario per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti previsti dal Bando ISI 2025, che giunge quest’anno alla sedicesima edizione.

La finestra resterà aperta fino al 28 maggio 2026 e consentirà alle imprese di accedere a uno dei principali strumenti pubblici di sostegno agli investimenti in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’INAIL mette a disposizione 600 milioni di euro a fondo perduto, confermando un percorso avviato nel 2010 che ha già portato allo stanziamento complessivo di oltre 4,7 miliardi di euro per interventi finalizzati al miglioramento documentato delle condizioni di lavoro.

L’Avviso si colloca nell’ambito dell’articolo 11 del d.lgs. 81/2008 e rappresenta, ormai da anni, una leva strutturale della politica di prevenzione: non un contributo generico, ma un finanziamento mirato a sostenere progetti capaci di incidere concretamente sui livelli di rischio.

L’edizione 2025 rafforza ulteriormente questa impostazione, introducendo elementi coerenti con le priorità europee in materia di innovazione tecnologica, sostenibilità e adattamento climatico, con un’attenzione crescente ai rischi emergenti e alla prevenzione di tipo predittivo.

Bando ISI 2025: progetti finanziabili e miglioramenti da documentare

Il Bando ISI 2025 finanzia progetti finalizzati al miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. È un passaggio che merita attenzione.

Non si parla genericamente di “interventi in materia di sicurezza”, ma di miglioramento documentato: il progetto deve incidere su un rischio reale, individuato e valutato, e deve essere in grado di dimostrare, in termini tecnici, la riduzione del livello di esposizione o di pericolosità.

La logica è coerente con l’impianto del d.lgs. 81/2008: valutazione del rischio, individuazione delle misure, pianificazione dell’intervento, verifica dell’efficacia. Il finanziamento pubblico interviene su questo percorso, sostenendo economicamente le imprese che scelgono di investire in prevenzione strutturale.

Particolare attenzione è riservata anche alle micro e piccole imprese del settore agricolo, con riferimento all’acquisto di macchinari e attrezzature innovative capaci di ridurre emissioni, rumorosità e rischio infortunistico.

I cinque Assi di finanziamento e le tipologie di intervento

Anche in questa edizione, l’architettura del bando si articola in cinque Assi di finanziamento, articolati per tipologia di intervento e destinatari:

  • Asse 1.1 – Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici;
  • Asse 1.2 – Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • Asse 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici;
  • Asse 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Asse 4 – Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori;
  • Asse 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Si tratta di una suddivisione che consente di intercettare sia i rischi tradizionali quali quelli infortunistici e tecnopatici sia ambiti più organizzativi, come l’adozione di modelli di gestione della sicurezza.

Il finanziamento non si limita alla sostituzione di macchinari o all’eliminazione di singole criticità, ma orienta le risorse verso interventi che integrano sicurezza, innovazione tecnologica e sostenibilità.

In questo quadro si inserisce l’attenzione verso soluzioni innovative, tra cui dispositivi di protezione individuale evoluti e sistemi capaci di interagire con l’ambiente di lavoro.

Interventi aggiuntivi: per quali Assi e i limiti economici

Una delle novità più significative dell’edizione 2025 riguarda la possibilità, per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4, di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, secondo quanto previsto nei rispettivi Allegati tecnici.

Gli interventi aggiuntivi possono riguardare, tra l’altro:

  • moduli prefabbricati per la protezione dai rischi meteoclimatici;
  • coperture a verde;
  • impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia;
  • dispositivi di protezione individuale intelligenti.

Dal punto di vista economico, l’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, con un limite massimo di 20.000 euro, fermo restando il massimale complessivo di 130.000 euro per progetto.

Contributi Bando ISI 2025: importo massimo, percentuali e soggetti ammessi

Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto ammesso al finanziamento è pari a 130.000 euro, con un importo minimo di 5.000 euro.

La misura del contributo varia in funzione dell’Asse di riferimento:

  • 65% delle spese ammissibili per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4;
  • 80% per l’Asse 1.2 relativo all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • fino al 65% per l’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
  • fino all’80% per l’Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’eventuale intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del relativo valore, per un importo massimo di 20.000 euro, fermo restando il limite complessivo dei 130.000 euro per progetto.

Possono accedere ai fondi:

  • le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura;
  • limitatamente ai progetti di riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone (Asse 1.1), gli Enti del Terzo Settore.

Punteggio soglia: come funziona la valutazione del progetto

Come nelle edizioni precedenti, per poter inviare la domanda è necessario raggiungere il punteggio soglia di 130 punti.

Il punteggio non dipende esclusivamente dalla tipologia di intervento, ma da un insieme di elementi che concorrono alla valutazione complessiva del progetto:

  • caratteristiche e dimensione dell’impresa;
  • settore di attività;
  • tipologia di rischio oggetto di intervento;
  • possesso di certificazioni o attestazioni specifiche;
  • eventuale condivisione del progetto con le parti sociali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS o RLST).

In diverse realtà territoriali, inoltre, i Comitati regionali di coordinamento individuano settori Ateco ai quali viene attribuito un punteggio aggiuntivo.

Premialità e valorizzazione delle imprese virtuose

L’edizione 2025 rafforza il sistema di premialità per le imprese che dimostrano un livello avanzato di organizzazione e qualità.

Sono valorizzate, in particolare:

  • le imprese in possesso di certificazioni di qualità e ambientali;
  • le realtà che adottano modelli strutturati di gestione della sicurezza;
  • le aziende con standard elevati in materia di sicurezza stradale;
  • nel settore primario, le imprese iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità (RLAQ).

Il finanziamento orienta quindi le imprese verso modelli organizzativi evoluti e standard più elevati di qualità e sicurezza.

Come presentare domanda per il Bando ISI 2025: procedura telematica e calendario scadenze

Le domande di accesso ai finanziamenti del Bando ISI 2025 dovranno essere presentate dal 13 aprile al 28 maggio 2026.

La procedura è esclusivamente telematica. La domanda deve essere compilata online e successivamente confermata attraverso l’apposita funzione di caricamento informatico della documentazione, secondo quanto previsto dagli Avvisi regionali e provinciali.

Attraverso la sezione “Accedi ai servizi online” del portale INAIL, le imprese dispongono di una procedura informatica guidata che consente la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento. Ogni fase della procedura, inclusi gli eventuali aggiornamenti temporali, è disciplinata nel Calendario scadenze ISI 2025, pubblicato e progressivamente aggiornato dall’Istituto.

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