Bando Sport e Periferie 2025: approvati i progetti di riqualificazione

Pubblicato l'elenco degli interventi rientranti nella linea A del Fondo, finalizzati alla messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico di impianti già esistenti

di Redazione tecnica - 18/07/2025

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Il decreto di assegnazione delle risorse

Con il decreto del 15 luglio 2025 è stato quindi approvato l’elenco finale dei progetti ammessi per la linea A, riportato nell’Allegato A e selezionati tramite procedura a sportello, sulla base dei seguenti criteri:

  • cantierabilità degli interventi;
  • impatto in termini di accessibilità e sicurezza;
  • rispetto dei requisiti minimi di efficienza energetica.

Le risorse impegnate non esauriscono l’intero stanziamento previsto dal bando (€ 65 milioni), lasciando spazio per eventuali integrazioni o scorrimenti.

Particolare attenzione va data al meccanismo dell’accordo tra Comuni sotto i 5.000 abitanti per raggiungere la soglia minima di accesso: si tratta di una novità che ha consentito a piccoli centri di aggregarsi in forma cooperativa, aumentando la loro capacità progettuale.

Interventi ammessi

64,47 milioni assegnati potranno essere utilizzati per la realizzazione dei seguenti interventi:

  • miglioramento/adeguamento sismico; 
  • abbattimento delle barriere architettoniche;
  • attrezzature e/o spazi dedicati all’utilizzo dell’impianto da parte dei disabili;
  • pavimentazione/rivestimenti;
  • impianto fotovoltaico;
  • impianto solare termico (ACS);
  • cappotto termico;
  • infissi;
  • rifacimenti manti;
  • blocco edile (spogliatoi e servizi);
  • tribune/spalti per spettatori;
  • recinzioni, illuminazione e parcheggi (strettamente necessari per l’utilizzo del centro sportivo);
  • impianti tecnologici;
  • installazione di tecnologie di building automation.

I Comuni beneficiari potranno ora procedere con la stipula delle convenzioni e l’avvio delle fasi esecutive. Intanto, si attende entro settembre la pubblicazione della graduatoria della Linea B. Il modello attuativo adottato – con criteri distinti e articolazione per linee – conferma un approccio selettivo ma inclusivo, capace di valorizzare sia la progettualità avanzata che la cooperazione tra enti locali.

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